sport

2 minuti e 7 secondi di lettura
Sprofonda il Genoa all'Olimpico. La Lazio vince 4-1. In gol per i biancocelesti Caicedo, Immobile, Milinkovic-Savic e ancora Immobile. Inutile l'illusorio 2-1 del solito Piatek.


Ballardini rispetto alla sfida col Bologna della settimana scorsa lascia a riposo Pandev e schiera in avanti al posto Medeiros che va a fare coppia con Piatek. I primi minuti del match dell'Olimpico però sono tutti di marca laziale. E al 7' arriva anche il vantaggio dei padroni di casa: Marusic di testa imbecca Caicedo che da solo in mezzo all'area porta in vantaggio i suoi. Preso il colpo i rossoblù non accennano a reagire e restano in balia delle sortite offensive laziali. E al 23' arriva anche il secondo gol biancoceleste: Bessa pressato perde un pallore mortifero davanti all'area, Parolo riceve e verticalizza subito per Immobile che da solo davanti a Marchetti non sbaglia: è il 2-0 Lazio. Il Genoa a quel punto prova a darsi una scossa e inizia a farsi vedere dalle parti di Strakosha. E' il solito Piatek a creare apprensione con i suoi movimenti  nella difesa di casa, ma le sue conclusioni non impensieriscono praticamente mai l'estremo baluardo laziale. Ballardini capisce che così non va. La contromossa è un attaccante in più per un difensore: infatti toglie Spolli già ammonito e fa entrare Kouamè. La Lazio però controlla bene la partita e non rischia in difesa. Si va al riposo col doppio vantaggio laziale.


Il secondo tempo inizia nel modo migliore per il Grifone che riapre il match. Kouamè affonda in contropiede, serve in mezzo per Piatek, Marusic intercetta ma il rinvio del laziale è sbilenco e colpisce in pieno l'attaccante polacco che si trova così la palla sui piedi: battere Strakosha è un gioco da ragazzi. Il 2-1 rivitalizza i rossoblù di Ballardini che iniziano ad attaccare con convinzione. E' un'illusione. Al 53' Milinkovic-Savic chiude la pratica con un preciso colpo di testa da cross dello stesso Marusic. Il Genoa a quel punto si sbilancia e la Lazio trova praterie dove far partire i suoi contropiedi. Nel finale arriva anche il quarto gol biancoceleste con Immobile pronto a sfruttare la ribattuta di Marchetti, abile a respingere la conlcusione ravvicinata di Correa. 

Per il Genoa è il secondo ko in campionato. Nove gol subiti in due trasferte sono un campanello d'allarme a cui Ballardini è chiamato a trovare una soluzione. Ma mercoledì si torna subito in campo. Nel turno infrasettimanale al Ferraris arriva il Chievo Verona.