cronaca

1 minuto e 47 secondi di lettura
E' arrivato il via libera da parte dell’Antitrust dell'Unione europea alla proroga delle concessioni autostradali in Italia. Con questa decisione si aprono le porte ai lavori della Gronda di Genova.


"Con il via libera si concretizzano le condizioni per la sostenibilità economica e finanziaria di una delle opere più attese e strategiche della nostra regione - spiegano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti  . e il sindaco di Genova Marco Bucci -. Ora anche l’ultimo ostacolo alla realizzazione della Gronda è caduto, noi siamo pronti e non ci sono più scuse”. 


“La Regione e il Comune - spiegano- stanno già lavorando da tempo, mettendo in campo tutte le azioni amministrative e politiche necessarie a un rapido inizio dei lavori. Abbiamo già concluso tutto l’accompagnamento istituzionale e tecnico, attraverso la Legge Regionale Pris, in termini di incentivi economici e di valutazione degli immobili di soggetti privati e di attività produttive interferiti dall’opera. Adesso non ci sono più pretesti, e ci auguriamo che al più presto partano i cantieri per un’opera fondamentale per lo sviluppo della Liguria, fortemente voluta dalla città di Genova, appoggiata da tutte le forze politiche (ad eccezione di una) che si sono succedute al Governo, in Regione e in Comune e per cui è stato anche intrapreso un percorso di dibattito pubblico con i cittadini. Arrivati a questo punto ogni ritardo sarebbe, oltre che inspiegabile, dannoso e inaccettabile”.


“La Gronda di Ponente – proseguono - ora è davvero a portata di mano, dopo troppi anni di incertezze e ritardi e diventa ancora più urgente la sua realizzazione, così come quella del Terzo Valico, alla luce della crescita dei porti della Liguria che si confermano la prima piattaforma logistica del Paese. Comune di Genova e Regione – concludono Toti e Bucci - sono pronti a fare la loro parte affinché al più presto possibile parta un’opera che è anche un altro pezzo di strada verso una Liguria nuova, dinamica e rivolta al futuro».