Preoccupazione in Questura per la decisione del candidato premier di Casapound Simone Di Stefano di chiudere la campagna elettorale a Genova. L'evento si terrà venerdì 2 marzo al Richmond di via Santa Zita, nel quartiere della Foce, a partire dalle 20.30. Gli antifascisti, dopo una riunione che si è tenuta mercoledì sera, hanno annunciato un presidio a partire dalle 18 per impedire lo svolgersi del comizio: "Reagiremo a quella che è a tutti gli effetti una provocazione" si legge nel lungo appello pubblicato sulla pagina Genova Antifascista. "Facciamo appello a tutti gli antifascisti e a tutte le antifasciste a tutti/e quelli/e che hanno manifestato con noi a tutti quelli/e che sostengono la resistenza antifascista" è l'invito alla mobilitazione.
Secondo una prima stima al presidio potrebbero partecipare circa 300-400 manifestanti mentre i militanti di Casapound attesi al Richmond sono un centinaio scarso. Ingente il dispositivo di sicurezza che sta predisponendo la Questura: ad oggi si parla di almeno un centinaio di uomini ma anche del ritorno degli "alari", le speciali barriere mobili che sono state utilizzate anche per il corteo antifascista del 3 febbraio che ha visto scendere in piazza quasi 5 mila persone.
L'obiettivo è evitare che i due gruppi possano venire a contatto. Domani si terrà una nuova riunione in Questura per definire i dettagli della gestione dell'ordine pubblico. Il livello di attenzione è molto alto visti gli scontri e i momenti di tensione tra antagonisti e forze dell'ordine che si sono verificati nelle scorse settimane nelle principali città italiane in concomitanza con gli appuntamenti elettorali di Casapound.
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