Telecamera montata sull’orologio e auricolare collegato al cellulare: sistema ingegnoso quello architettato da un trentenne indiano che non si sentiva sufficientemente preparato per affrontare l’esame di teoria della patente.Così, ha pensato di chiedere “l’aiuto a casa”. Sperava di non farsi notare: con la mini telecamera mostrava le domande al suo suggeritore, senza aver bisogno di parlare. I funzionari della motorizzazione di La Spezia, però, l’hanno colto sul fatto.
Oltre a non passare l’esame, questo stratagemma costerà al giovane, residente nel comune di Busseto in Emilia Romagna, una denuncia per truffa ai danni dello Stato. Non l’avrebbe comunque passato, però, perché dalla correzione della scheda sono risultate 29 risposte errate su 40.
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