Un presepe fatto di rifiuti, dove la Vergine è ancora incinta. Nel grembo una luce a simboleggiare Gesù, al posto della testa uno schermo in cui si alternano i volti di diversi adolescenti, volti preoccupati per esprimere l’agitazione di Maria per ciò che suo figlio troverà una volta venuto al mondo. "Natività Contemporanea" ha inaugurato questa mattina nell'atrio di Palazzo Nervi, il palazzo della Provincia di Savona.Gli studenti della 3°B del liceo artistico Martini si sono chiesti che cosa succederebbe se Gesù nascesse oggi, nell’epoca degli usa e getta dove rifiuti e inquinamento stanno portando alla rovina il nostro pianeta. Ecco perché hanno deciso di realizzare quest’opera con materiali di riciclo. L'obiettivo, spiegano dalla scuola, è quello di sensibilizzare sull'enorme quantità di rifiuti prodotti ogni giorno dai cittadini: "Il nostro pianeta è invaso dalla spazzatura, se le cose non cambieranno il nostro mondo ne sarà sopraffatto. E la luce si affievolirà fino a spegnersi".
Sono riusciti così a legare il tema della Natività a quello del consumismo e delle preoccupazioni ambientali. Per comunicare questo messaggio era necessario utilizzare un linguaggio non convenzionale, quasi pesante per chi si aspettava un tradizionale presepe alla ligure.
(Foto ANSA)
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