Si sono incontrate lunedì scorso le segreterie Cgil, Cisl e Uil con i rappresentanti della Città Metropolitana di Genova, il Comune e Iren. L'incontro ha avuto un primo parziale risultato, giovedì prossimo infatti la Città Metropolitana di Genova e Iren dovrebbero ratificare l'accordo per lo stanziamento di 2 milioni di euro che permetterà un primo intervento di ammodernamento della rete.Ma secondo i sindacati non può bastare: “Questo è solo il primo passo, la cifra stranziata non è sufficente per far fronte alle necessità di intervento manifestate dalla rete idrica genovese – il comunicato dei sindacati prosegue- è necessario che venga riadeguato il programma triennale dell’Ato (Ambito territoriale ottimale), con nuove risorse che non provengano dalle tasche dei cittadini genovesi”. I sindacati pongono l'accento anche sulla sitazione delle verifiche preventive dell'aziende nei confronti delle condutture: “il sistema di controllo è assolutamente insufficente, la monitorizazzione di 7 metri ogni 100 non basta se si tiene conto sello stato attuale della rete idrica”. Ma non finisce qui, i sindacati mettono in evidenza come sia nessario che un'azienda come Iren, che ogni anno dichiara di chiudere il bilancio in attivo, “debba investire sul personale, sulla ricerca delle perdite e sul potenziamento delle strutture dedicate agli interventi”.
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