Tabulati e celle telefoniche, telecamere di sorveglianza e di privati. Potrebbe arrivare da lì una svolta per l'omicidio di Albano Crocco, il pensionato ucciso due giorni fa nei boschi di Lumarzo e trovato decapitato in un dirupo. I carabinieri, coordinati dal pm Silvio Franz, stanno procedendo all'acquisizione del materiale tecnico per potere dare un nome all'assassino. "Di sicuro - ha sottolineato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi - si tratta di una persona che sa usare con dimestichezza una grossa arma da taglio. La ferita alla base del collo è abbastanza pulita, segno che la vittima non solo è stata colpita con determinazione ma anche con perizia".
Il materiale raccolto nel corso dei rilievi effettuati dal nucleo scientifico dell'Arma verranno inviati ai Ris di Parma per le analisi di laboratorio. La testa di Crocco, che ancora non è stata trovata, potrebbe dare una risposta: il killer potrebbe avergli sparato con una pistola o con un'arma a lui riconducibile e per questo sarebbe stata asportata e nascosta. Domani mattina, intanto, il medico legale Alessandro Bonsignore eseguirà l'autopsia sul corpo dell'ex infermiere.
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