Un mese fa le indagini sanitarie svolte da Asl 5 sui lavoratori di CDR hanno evidenziato in ben 10 operatori su 17 un ispessimento della trama polmonare, poi completamente smentito, qualche giorno dopo sempre dallo stesso ente.
“Una svolta talmente repentina e ‘miracolosa’ da lasciare perplessi – sottolinea il portavoce pentastellato – Per questo oggi, con ancora più forza, richiediamo una revisione della AIA e una preventiva valutazione di impatto ambientale e sanitario, affinché si faccia luce su una vicenda con ancora troppe ombre”.
“Un copione che si è ripetuto, pressoché analogo, nel caso di ATC dove gli esami della Asl 5 sono stati, di fatto, censurati dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha messo nudo tutte le lacune dei controlli dell’azienda sanitaria locale – conclude Battistini – Alla luce di tutto ciò, ci chiediamo se il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, si possa considerare ancora garantito in maniera adeguata dagli enti pubblici preposti”.
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