La piazza Sisto IV piena di sostenitori non stupisce Alessandro Di Battista, deputato del Movimento Cinque Stelle: “Ovunque andiamo riempiamo le piazze”. Ma il dato politico che emerge fra le righe dovrebbe allarmare gli sfidanti, Battaglia e Caprioglio su tutti. A bilanciare lo scarso peso del nome ci pensa il volto nazionale dei pentastellati: “Diaspro? L'ho conosciuto giusto stasera. Ma sono venuto a sostenere un gruppo. Ai savonesi dico di votare un programma, non un nome”. Del resto a Savona il M5s raccoglieva grandi numeri già nel 2011, fino al doppio rispetto ad altre città. Il Movimento è pronto a prendersi un comune ligure? “Siamo un crescita costante a livello nazionale, noto una crescita in termini di credibilità”, dice Di Battista. Facilitati dall'eredità di Berruti? “Il Pd ha fatto danni ovunque, non mi stupisco dei conti del Comune”. E il terremoto Parma non preoccupa più di tanto: “Abbiamo deciso di sospendere Pizzarotti perché è intollerabile nascondere un avviso di garanzia. Speriamo che esca pulito, ma il problema per noi è politico. Non siamo la Dc”.
L'identikit del nuovo sindaco? “Dovrà combattere contro la cementificazione e le lobby. Questa terra, la Liguria, deve campare di turismo ed economia. Noi possiamo cambiare la città, se no ci sono i partiti politici”. Sull'emergenza occupazionale, Di Battista risponde da parlamentare: “Noi proponiamo un reddito di cittadinanza in attesa di creare posti di lavoro. È l'unico modo di far girare l'economia. Non certo con trivellazioni e inceneritori”. Eccola, la benedizione che Salvatore Diaspro si aspettava.
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