cronaca

Bove: "Operazione accoglienza riuscita, ma il Comune non ci aiuta"
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"Genoa? Very beautiful". Chi ancora dubita della vocazione turistica di Genova fa bene a ricredersi. Forse non ci sono i numeri dell'invasione, ma le strade del capoluogo durante il ponte pasquale parlano da sé: atmosfera tranquilla, code per le attrazioni principali e tante facce giovani (ebbene sì) che parlano lingue un po' ostiche.

Tracciare una mappa delle nazionalità è difficile. Girando si trovano olandesi, americani, tedeschi, cinesi, coreani. La Pasqua genovese non è scoppiettante né particolarmente primaverile, eppure abbondano i sorrisi: "Siamo venuti a vedere il centro, l'Acquario. Tutto molto bello". E poi non si perde l'occasione per andare "to the beach: Boccadasse". Le cose che non vanno? "Il traffico e le industrie nel Ponente, ma del resto è il primo porto d'Italia", ci dice un ragazzo olandese. A rovinare un po' il clima sono i controlli di sicurezza in via San Lorenzo e i tanti venditori abusivi che approfittano del momento.

I genovesi stessi, del resto, vedono sempre qualcosa che non va. Anche se stavolta c'è un mugugno costruttivo. In effetti è facile capire perché Ascom e Confcommercio, nei giorni prima del boom turistico pasquale, abbiano parlato di "occasione persa". Per meglio organizzare l'atteso flusso di turisti, gli operatori avevano proposto al Comune di istituire parcheggi dedicati collegati al centro con bus navetta, in modo da non sovraccaricare il park del Porto Antico. Ma Palazzo Tursi non ha risposto.

"Non ci aiuta nessuno, eppure abbiamo fatto di tutto per far trovare una città aperta e accogliente", si sfoga a Primocanale Giorgio Bove, presidente dei ristoratori Fepag-Ascom, ricordando che ben duecento esercizi tra Sestri, Nervi e le due vallate cittadine hanno scelto di tenere aperto a Pasqua e Pasquetta. Operazione accoglienza riuscita, nonostante tutto.

"Occasione persa? Direi piuttosto mancato servizio. In questo periodo c'è un forte turismo di prossimità dal Nord Europa, molte persone arrivano qui in macchina perché ci mettono poco. È un male che non vengano offerti parcheggi a sufficienza", si dispiace Mafalda Papa, presidente degli albergatori della stessa associazione.

Bilancio comunque positivo: i turisti sono arrivati "copiosi - ricorda Papa - e molti non si aspettavano che Genova fosse così bella e che offrisse così tanto. Quindi torneranno, perché due giorni sono pochi per vedere tutto". Cosa ha stupito di più? "Il centro storico". E ce lo conferma una ragazza olandese al Porto Antico: "What we expected from Genoa? Beautiful buildings"