Un quarantenne imperiese, Diego Berardi, è stato catturato in Francia, in quanto colpito da un mandato di arresto europeo, emesso dalla Procura di Imperia, con l'accusa di detenzione di materiale esplodente. In seguito a una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato alcuni detonatori. L'uomo è personaggio noto alle forze dell'ordine per via del suo comportamento eccentrico e delle intemperanze pubblicate più volte su Facebook, talvolta a sfondo ultranazionalista, talvolta di stampo islamico o nazista. Più volte si è fatto fotografare in tuta mimetica col basco. Una tenuta quest'ultima che in passato aveva indossato anche per partecipare al Consiglio comunale di Imperia.
Ed è stato proprio in seguito ad alcune esternazioni su Facebook, che i militari hanno deciso di procedere alla perquisizione, trovando i detonatori e, a quanto pare, altro materiale al vaglio dell'autorità giudiziaria che tiene ancora coperta l'indagine.
L'uomo manifestava da tempo un malessere profondo, da quando la sorella Katya, appena 18enne, morì travolta da un bus mentre attendeva il fratello. Diego si è in qualche modo sempre ritenuto responsabile della morte della giovane sorella.
Il suo legale, l'avvocato Carlo Ruffoni, ha dichiarato di essere stato avvisato dell'arresto dalla fidanzata francese dell'uomo. Adesso si trova in carcere in Francia, ma presto verrà estradato a Imperia. E' tutta da chiarire una sua possibile vicinanza a movimenti terroristici. Chi lo conosce bene parla di un dramma umano. Spetterà alla magistratura scoprire da dove arrivasse l'esplosivo e a cosa servisse. Il timore è che qualcuno si sia approfittato del dramma di quest'uomo.
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