Questione di giorni e gran parte della struttura che ospitava l'ospedale militare "Bruno Falcomatà" della Spezia sarà a tutti gli effetti un bene del Comune. Il progetto, d'accordo con il Ministero con la Difesa e il Miur, è quello di trasformarla nella sede del Polo Universitario spezzino e del Distretto ligure delle Tecnologie Marine. In un primo periodo, un piano e mezzo sui quattro che costituiscono l'edificio resterà però di proprietà della Marina Militare e continuerà ad ospitare la piastra ambulatoriale della Asl 5.Contestualmente dovrebbe arrivare la delibera regionale che sbloccherà il finanziamento necessario a dare il via ai lavori di ristutturazione e trasformazione dell'edificio: 7,5 milioni per i locali più 2 per i laboratori e le attrezzature, ai quali andrà ad aggiungersi un altro milione e mezzo dal comune di La Spezia. L'università occuperà il secondo piano, mentre il Distretto di Tecnologie Marine si sistemerà al terzo.
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