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Dopo l'appoggio di Saso (Ncd) a Paita, mai smentito
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Sergio Cofferati arriva dritto al punto e lancia i suoi dubbi in vista dell'appuntamento dell'11 gennaio. E lo fa durante una conferenza stampa convocata per evidenziare il rischio di inquinamento delle Primarie del Centrosinistra da parte di elettori lontani dalla coalizione. "La decisione più volte ribadita dai dirigenti del Centrodestra ligure di partecipare attivamente alle primarie del Centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Liguria è un fatto grave che può snaturare lo strumento delle primarie", ha denunciato Cofferati

Il riferimento è all'endorsement che Alessio Saso (Ncd) ha ufficialmente fatto nei confronti di Raffaella Paita. L'assessore regionale è, insieme a Cofferati e Tovo, tra i candidati alle primarie. "Quando i rappresentati del Centrodestra affermano, senza essere contrastati o smentiti, di voler scegliere la candidata Paita per realizzare con lei un'alleanza per amministrare la Regione Liguria rendono esplicita l'intenzione non solo di inquinare gli strumenti della democrazia del Centrosinistra, ma di volerli usare per realizzare uno schieramento politico diverso da quello originariamente annunciato dal Partito Democratico", ha sottolineato Cofferati.

Il rischio di inquinamento del voto per l'intromissione del Centrodestra c'è, e per Cofferati è evidente. "Tutto ciò è inaccettabile ed è indispensabile una presa di posizione esplicita del Pd su quale deve essere il perimetro della coalizione con la quale si intente governare. Propongo e proporrò uno schieramento di Centrosinistra senza nessun coinvolgimento del Centrodestra", ha concluso Cofferati. 

La risposta di Raffaella Paita affidata a un comunicato. "Per quanto riguarda Ncd ribadisco che il perimetro della coalizione dell'area popolare sarà deciso dal Pd e non da me". Silenzio sul fatto che il titolare dell'endorsement sia però il consigliere regionale  Saso (sospettato nell'inchiesta 'Maglio 3' della violazione del Dpr 16560 n.560 art. 86, precursore del `voto di scambio´ che, tecnicamente, può essere contestato solo sotto elezioni). 

I concetti espressi nella nota dell'assessore Paita ruotano intorno a un pragmatismo machiavellico. "Se cittadini e politici che in passato non ci hanno votato, ora vogliono votarci per il lavoro fatto in questi cinque anni e per il lavoro fatto dal governo nazionale, noi non dovremmo evitarli. Per vincere le elezioni servono i voti".