Circa 70 feretri sono dispersi dopo il crollo di un muraglione del cimitero della Biacca a Bolzaneto, nel ponente di Genova. Bare di zinco sono state individuate nel Polcevera ieri esondato. Il muro è crollato per circa 50 metri, tra le macerie spunta una cassetta ossario con un teschio. Il cimitero è chiuso e presidiato dai carabinieri. Secondo quanto è stato possibile ricostruire dalle testimonianze e dai vigili del fuoco. Le bare sarebbero finite prima nel rio Barra e da qui nel Polcevera. Gli abitanti della zona raccontano che ieri decine di bare e cassette ossario sono sono precipitate nel torrente e sono passate vicino al campo nomadi.
"Abbiamo visto le bare galleggiare, i bambini sono rimasti molto colpiti e impressionati", dice uno di loro. "Non ho ancora il computo dei danni, il numero delle tombe danneggiate e quello dei feretri mancanti - afferma la presidente del municipio 5 Valpolcevera, Iole Murruni - Domani avviseremo le famiglie per predisporre una ricollocazione dei loculi per le sepolture danneggiate".
Parti di scheletri, tra cui teschi, sono stati segnalati nel greto del torrente Polcevera da alcuni abitanti della zona. Sono ossa dei defunti le cui bare o cassette ossario sono finite nel torrente dopo il crollo di un muro del cimitero della Biacca. I carabinieri hanno avvertito il pm di turno Vittorio Ranieri Miniati che ha disposto il trasferimento di tutte le spoglie raccolte nella sala preghiera dello stesso cimitero. Nelle prossime ore saranno avviate le procedure per l'identificazione.
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