cronaca

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Si può definire ‘l’attrazione della discordia’ per il weekend del Primo maggio a Genova. La casa di Colombo, in piazza Dante, era infatti rimasta chiusa il 30 aprile e tale si pensava potesse restare in tutto questo fine settimana che sta richiamando molti turisti nel capoluogo ligure.

Il motivo, la scadenza del contratto di gestione firmato 14 anni fa tra il Comune e l’associazione ‘Porta Soprana’, con il nuovo gestore – la ‘CoopCultura di Roma che a sua volta gestisce le Scuderie del Quirinale e il sistema museale del Colosseo e la cooperativa spezzina ‘Zoe’ – che materialmente non avevano ancora le chiavi della struttura. Pericolo poi rientrato, e ieri regolare apertura anche se gran parte degli arredi presenti, tra cui anche la campana della caravella ‘Santa Maria’, erano stati portati via proprio dall’associazione ‘Porta Soprana’ che ne era legittima proprietaria.

Ma la casa di Colombo è destinata ad avere, nel giro di un mese, un ‘look interno' completamente nuovo e moderno così come ha confermato a Primocanale l’assessore comunale alla Cultura Carla Sibilla: “Abbiamo cominciato bene, con un prezzo simbolico di 3 euro comprensivi di visita alle torri di Porta Soprana che ha soddisfatto i visitatori, ieri oltre 200, di cui la metà stranieri. Ma il progetto sarà assolutamente innovativo con la presenza di ricostruzioni, scenografie e una narrativa multimediale che metterà in luce la storia di Colombo da giovinetto. Inoltre ci sarà anche un nuovo merchandising: tutto questo sarà realizzato nel giro di un mese”.