Bilancio preventivo 2014 e piano industriale: è questo l'ordine del giorno del consiglio d'amministrazione del Carlo Felice, convocato per lunedì sera in teatro. La crisi non concede più tregue. Nei giorni scorsi i revisori inviati dal Ministero hanno finito di setacciare e analizzare i conti del teatro e stilato un loro documento che lunedì sarà oggetto di dibattito in consiglio. Secondo quanto appreso il bilancio preventivo per il 2014 prevede un buco di cinque milioni e l'Inps sarebbe creditore di circa sei milioni e mezzo di contributi non versati. Sono solo due delle cifre che inducono a temere per il futuro della Fondazione lirica. Visti i conti da più parti si parla con insistenza di prepensionamenti e di possibili trasferimenti di personale per abbassare i costi fissi di gestione. Per fare tutto questo, tuttavia, occorre un accordo con i sindacati che da tempo aspettano proposte concrete su cui discutere. A complicare ulteriormente la situazione, la scadenza, ormai imminente, dei mandati del cda e della sovrintendenza.
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