cronaca

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Domani in Confindustria Genova nuovo round del negoziato fra sindacati e azienda sul trasferimento di Piaggio Aero Industries nel nuovo stabilimento di Villanova d’Albenga, con un piano industriale che nell’ambio della ristrutturazione complessiva prevede anche oltre 150 esuberi.


In vista dell’appuntamento di domani, però, si registra uno “spariglio” dei giochi da parte della Uilm. Intervistato dal direttore di Primocanale Luigi Leone, infatti, il responsabile del settore Avio dell’organizzazione sindacale, Francesco Manzo, ha chiaramente affermato che “bisogna combattere battaglie che siano realistiche e in grado di centrare gli obiettivi principali, non di carattere velleitario, ingenerando aspettative fra i lavoratori che poi non possono essere mantenute”.


Secondo la Uilm, quindi, “trasferimento dell’azienda a Villanova d’Albenga è un processo irreversibile. Tutti saremmo contenti se le cose potessero rimanere quelle del 2006 o del 2007, ma i tempi e il mercato sono cambiati”. Via libera della Uilm, quindi, al trasloco, “anche perché si tratta di una delocalizzazione che avviene pur sempre in Liguria – ha osservato Manzo – e non verso un Paese di comodo come avvenuto in molti altri casi”.


La UIilm, invece, punta i piedi su due elementi: “L’azienda prevede di mantenere un presidio a Genova e noi vogliamo che ciò lo faccia direttamente la Piaggio, senza inventarsi una nuova società che un domani potrebbe venduta o aperta a una partecipazione azionaria foriera di possibili incertezze per il futuro. Non ci sono ragioni industriali a giustificare una simile cosa e su questo non molleremo. Così come non allenteremo la presa sulla necessità di evitare che anche un solo lavoratore si trovi senza posto. Questo è un altro punto cruciale – ha affermato Manzo – e sarà essenziale, da questo punto di vista, la parte che farà il governo. Si tratta di stabilire nel dettaglio, infatti, quali ammortizzatori sociali potranno essere utilizzati, in modo che alla fine del percorso ci sia chi rimane a lavorare e chi invece avrà la possibilità di andare in pensione oppure di essere ricollocato. Noi non scartiamo anche quest’ultima opzione, ma tutto dev’essere fatto con le garanzie più assolute per i lavoratori”.


Lo “spariglio” della Uilm potrà facilitare la trattativa o rischia, invece, di creare una frattura fra le stesse organizzazioni sindacali? Una risposta in tal senso la si potrà avere solo domani, al tavolo negoziale, ma certo non marginale è stata la conclusione di Manzo di fronte alla telecamera di Primocanale: “Dobbiamo avere la consapevolezza che bisogna irrigidirsi su ciò che è ragionevole rivendicare ed essere realisti sul resto. Quello che bisogna evitare è il pericolo che per avere tutto si finisca per non avere niente, spingendo l’azienda sulla strada dei licenziamenti brutali. Il che sarebbe gravissimo, considerando che la Piaggio, negli anni, ha comunque ricevuto molti finanziamenti pubblici”.