Si allarga il fronte dell'inchiesta sulla tracimazione di percolato a Genova. Nel mirino della procura del capoluogo ligure è finito anche il depuratore di Cornigliano che, secondo alcuni primi accertamenti, sarebbe solo parzialmente adeguato a ricevere la sostanza.Gli inquirenti stanno acquisendo documenti per verificare l'idoneità della struttura. Nelle scorse settimane erano stati indagate tre persone: due dirigenti e un quadro dell'Amiu, l'azienda municipalizzata di Genova che si occupa della raccolta di rifiuti. Il reato ipotizzato era quello di sversamento di sostanze pericolose. Nel registro degli indagati erano finite il direttore degli impianti di smaltimento del sito, il responsabile della Qualità e dei laboratori di analisi e un tecnico.
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