cronaca

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"Venite che faccio i ravioli".

Cento anni compiuti oggi e la vitalità di una ragazza: Anna è la super nonna di Bavari, sulle alture Genova. La nonna di tutti e che tutti festeggiano dandosi appuntamento alle 11 davanti alla chiesa del paese. Cinque nipotini, una sorella di dodici anni più giovane che tiene a braccetto, in una delle giornate più fredde di questo fine autunno.

"Una valanga di fiori, io proprio non me lo aspettavo", commenta lei tra i flash dei parenti e il saluto del parrocco.

Qual è il segreto per vivere fino a cento anni? "Lavorare tanto e mangiare poco. Io a sei anni ero già a lavorare. Facevo la contadina e poi la sarta. Per non parlare del fatto che sono stata la seconda mamma dei miei fratelli", risponde lei.

Lei che cento anni proprio non se li sente e non li dimostra. "E' l'aria buona di Bavari - sorride dietro i grandi occhiali da vista - E poi cucinare tiene in forma". Sarà per questo se ogni giorno la sua cucina è sempre piena di ospiti? E tra una torta di verdure in forno, una passeggiata al cimitero per portare un fiore al marito, scomparso dieci anni fa e le visite di ogni giorno, Anna ci confida i suoi ricordi più cari: "Avevo un mucchio di allieve quando insegnavo a cucire - dice -  e anche oggi mi hanno scritto gli auguri. Oggi loro hanno sessanta, ma anche settantanni e mi ricordano con tanto affetto". Due guerre, la prima e la seconda Mondiale, e una città che in cento anni si è completamente trasformata.

"Genova è cambiata tanto - commenta - ma qualcosa doveva cambiare. La vita è migliorata, ma si sono persi i valori. Voglio tramandare l'amore per le tradizioni, la famiglia".

E sembra esserci riuscita, mentre si osserva la sua bellissima famiglia che la accompagna a festeggiare in osteria.

Che dire, ci rivediamo il primo dicembre del prossimo anno? "Speriamo - sorride - Ci vediamo qui, dai. A Bavari".

(Nella foto, al centro, Anna)

F.Baraghini.