politica

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"Io non credo di essere una superstar nè un punto di riferimento. Anzi se dovessi descrivere con una battuta il fatto che io potrei essere uno dei candidati direi 'Quanto siamo messi male'".

Così è iniziato l'intervento di Matteo Renzi, in un dibattito alla festa del Pd milanese, a Sesto San Giovanni. "Questa storia del governo di larghe intese non è propriamente una cosa che ci fa fare salti alti dalla gioia", ha aggiunto Renzi.
 
"C'e' un unico modo per mandare in pensione il governo delle larghe intese ed è una legge elettorale degna di questo nome", ha detto il sindaco di Firenze.   

 
"L'ipotesi di salvare Berlusconi non esiste, neanche se ci fosse una differenziazione, se qualcuno facesse il furbo". "Il Cavalier -  ha continuato il sindaco di Firenze - in ogni caso, sarà interdetto dai pubblici uffici".
 
"Se non è tra una settimana è tra un mese", ha continuato, facendo riferimento all'attesa sentenza della Corte di Milano che deve ridefinire i tempi dell'interdizione dell'ex premier. "Io spero che sia tra una settimana" ha affermato. "Non ho la più pallida idea di cosa farà Berlusconi, ma credo che nel Pdl prevalga la linea di voler stare al governo". Renzi ha ribadito che, a suo avviso, nel Pdl "prevale la linea di restare al governo". "A Silvio Berlusconi conviene", ha sostenuto, perchè se si dovesse andare al voto "non succederà come l'altra volta: questa volta li asfalteremmo". Matteo Renzi ha affermato che l'obiettivo di una sua eventuale leadership sarebbe quello di far vincere la sinistra. "Io sto cercando di far vincere la sinistra, non di tradire la sinistra". E' quanto ha affermato Matteo Renzi spiegando che è questo il suo obiettivo quando dice che occorre "cercare i voti dei delusi del centrodestra e non essere 'schifiltosi'".  .