Cronaca

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Per il traffico, si preannuncia l’ennesimo venerdì nero. Ai normali disagi del fine settimana si somma infatti lo sciopero dagli autoferrotranvieri indetto a livello nazionale per il mancato rinnovo del contratto di lavoro scaduto due anni fa. L’astensione avrà una durata di 24 ore con due sole fasce garantite. Alla Spezia i bus circoleranno dalle 6 alle 9 e dalla 17 alle 20; ad Imperia dalle 5 alle 8.30 e dalle 17 alle 21; a Savona Acts, che copre il levante della provincia garantisce il servizio da inizio turno alle 8,30 e dalle 17,30 alle 20 mentre Sar che copre il ponente da inizio turno alle 9 e dalle 12 alle 15. Ma è a Genova che la situazione rischia di collassare, e non solo a causa dello sciopero. Nel capoluogo ligure gli autobus circoleranno dalle 5.30 alle 9.30 e dalle 17 alle 21 ma le maggiori preoccupazioni derivano dal previsto e attesissimo anticipo di campionato tra Genoa e Juventus: una partita considerata a rischio dal momento che le due tifoserie non si sono mai amate. A Marassi sono attesi 36000 spettatori, anche se non sarebbe bastato, date le richieste di biglietti, neppure uno stadio da 60000 posti. Tra questi, gli juventini saranno almeno 6000. Mobilitate le forze dell’ordine perché si temono scintille sia fuori dal Ferraris che all’interno, soprattutto nel settore dei distinti dove le tifoserie potrebbero venire a contatto. E se l’appello è quello di andare al campo per tempo, i problemi potrebbero sorgere alla fine della partita quando mancheranno proprio gli autobus per riportare la gente a casa o, i tifosi provenienti da Torino, alla stazione. L’Amt ha fatto un appello ai suoi dipendenti per trovare volontari ma è difficile che in presenza di uno sciopero nazionale, qualcuno possa decidere di lavorare. Insomma, per Genova, si prospetta una giornata lunga e difficile.