La provincia spezzina si stringe attorno all’angoscia della famiglia di Gianni Iacoviello, 33 anni, uno dei due dispersi della tragedia avvenuta martedì notte nel porto di Genova. Il sottufficiale della Capitaneria di Porto di Genova, nato alla Spezia e residente per molti anni a Lerici, stava per entrare in servizio e si trovava nell’ascensore che conduce alla torre piloti quando la Jolly Nero l’ha urtata, facendola crollare.
Il corpo di Gianni Iacoviello, che con la fidanzata Stefania aveva programmato le imminenti nozze, si troverebbe, assieme a quello dell’altro disperso, Francesco Cetrola, 38 anni, di Santa Marina di Salerno, sul fondale antistante la banchina, tra le macerie, e “schermato” da alcuni lastroni di vetro che rendono difficile il raggiungimento e il recupero dei corpi stessi.
Le ricerche sono proseguite per tutta la notte da parte dei sommozzatori, con l’ausilio di un micro robot. Operazioni che continueranno, ovviamente, in giornata. Anche uno dei sette operatori deceduti e identificati nella giornata di ieri, Sergio Basso, 50 anni, nato e residente a Genova, era originario dello Spezzino. La sua famiglia è di Vernazza, e il torrettista della Società Rimorchiatori Riuniti tornava spesso durante i weekend nel borgo dei genitori.
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