Avevano messo in piedi una vera e propria macchina da corruzione e concussione, reati commessi ai danni della Pubblica Amministrazione. E sono proprio queste le accuse a seguito delle quali un funzionario dell’Agenzia delle Entrate e quattro commercialisti, tutti spezzini, sono finiti in manette questa mattina ad opera dei militari della Guardia di Finanza della Spezia.
Gli accertamenti effettuati dagli uomini della Polizia Tributaria, iniziati circa sei mesi fa con il coordinamento delle indagini da parte del Pm Luca Monteverde, hanno permesso di accertare che il pubblico ufficiale, con la compiacenza dei professionisti, proponeva di volta in volta ad alcuni contribuenti la possibilità di non vedersi avviati accertamenti in materia di Imposta di registro, in cambio di “mazzette” per migliaia di euro “cash”.
In alcuni casi era il funzionario a contattare i commercialisti per proporre l’omesso accertamento in cambio di denaro, mentre in altri frangenti l’iniziativa era assunta dagli stessi professionisti, che si rivolgevano al pubblico ufficiale per ottenere la disponibilità al raggiro.
Il Gip del tribunale della Spezia Diana Brusacà ha disposto per i cinque gli arresti domiciliari.
9° C
LIVE
IL COMMENTO
-
Franco Manzitti
Sabato 03 Gennaio 2026
-
La redazione
Venerdì 02 Gennaio 2026
leggi tutti i commentiLa vera sorpresa del 2025, l'idillio Bucci-Salis
Al 2026 chiediamo: poter comprare casa (anche su 4 ruote), più coraggio e la macchinetta del caffè