Una crisi destinata a durare e che incide profondamente in diverse dimensioni: economica, abitativa, lavorativa e socio-culturale. Ma quella che incide di più è la povertà di relazione che in questi anni è cresciuta esponenzialmente. Un malessere soprattutto vissuto a dagli anziani: nel capoluogo ligure ci sono 51.517 ultrasessantacinquenni che vivono da soli. Secondo la comunità di s. Egidio sono oltre mille le persone senza fissa dimora o co abitazioni improprie a Genova. Tra questi 250 – 300 sono rom rumeni dispersi su tutto il territorio, 310 persone sono ospitate dai diversi centri di accoglienza gestiti dalle diverse associazioni . Altre 300-320 persone dormono in stazione, sotto porticati o altri ripari, si tratta perlopiù di magrebini raggiunti dalle “cene itineranti organizzate dalle associazioni.
Infine, circa 180-200 persone aflluiscono al centro Genti di Pace per ricevere un pasto freddo costituito da panini farciti, dolci o frutta, a volte si superano le 250 persone.
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