A poco più di un anno dall'alluvione di Genova, bocciati i lavori della messa in sicurezza sul Bisagno. Lo ha deciso il Tar Liguria, che ha accolto il ricorso delle imprese estromesse dall’assegnazione dei lavori per il secondo lotto, secondo stralcio.
Oltre trentacinque milioni di appalto per demolire e ricostruire il tratto di viale Brigata Bisagno compreso tra la questura e via Santa Zita, cruciali per aumentare la portata del torrente e diminuire il rischio di alluvioni.
Questo farà slittare un intervento che, dopo il completamento del primo tratto di viale Brigate Partigiane, ha già accumulato un quattordici mesi di ritardo.
Le motivazioni che hanno convinto i giudici ad azzerare la procedura di gara saranno rese note soltanto nei prossimi giorni.
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