Il presidente del consiglio di amministrazione di Acqua Pia Antica Marcia, Camillo Bellavista Caltagirone, ha chiesto alla società Acquamare, sua controllata e general contractor della Porto di Imperia spa (che ha in concessione l'approdo turistico di Imperia, oggetto di indagine da parte della magistratura) di avviare le procedure di cessione delle proprie quote. Acquamare è socia al 33% della Porto di Imperia (partecipata per il 33% dal Comune e il restante 33% da Imperia Sviluppo). Il nuovo presidente - subentrato al padre, Francesco Bellavista Caltagirone, in carcere, con l'accusa di truffa aggravata, in attesa di processo che si celebrerà a Imperia il 9 ottobre - ha inviato una lettera ad Acquamare in cui detta le nuove direttive: "Considerata la situazione determinatasi negli ultimi mesi sull'operazione del Porto di Imperia, vi comunico l'indirizzo di procedere all'integrale uscita dalla predetta operazione, con la cessione della partecipazione in Porto di Imperia SPA e la risoluzione del contratto con la stessa".
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