Oggi il Consiglio dei ministri approverà "salvo intese" la riforma del mercato del lavoro. Si tratta della formula che si usa quando un testo non è ancora definitivo. Il governo chiude la riforma del mercato del lavoro e tira dritto sull'articolo 18. "Nessuna marcia indietro" assicura il ministro del Lavoro Elsa Fornero. Anche la Cgil non cambia la sua idea e conferma il no ad un provvedimento che rende solo 'i licenziamenti più facilì. Arriva anche il no dell'Ugl che insiste sulla possibilità di reintegro nei casi di licenziamento economico, tema sul quale anche la Cisl e la Uil hanno dubbi. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, blinda invece la sua posizione contro "ogni ipotesi di indebolimento" in proposito.Intanto le liberalizzazioni sono legge: con 365 sì e 61 no la Camera dà il voto finale alle misure varate dal governo a fine gennaio. Farmacie in sciopero il 29 marzo contro l'entrata in vigore della legge sulle liberalizzazioni, che priverà del servizio farmaceutico, secondo la Federfarma, almeno un milione di cittadini. Uno sciopero "bocciato" però dal garante degli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Roberto Alesse, secondo cui: "la chiusura delle farmacie non è attuabile perché viola l'obbligo di preavviso", fissato dalla legge in dieci giorni.
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