Politica

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Il conclave dei parlamentari del Pdl è finito con un clamoroso compromesso che si può riassumere così: va avanti la candidatura di Giancarlo Vinacci che, stamattina, sembrava ormai cancellata. Tutti d'accordo, ma...Già c'è un ma e è questo il compromesso per tiene insieme l'area di Grillo-Biasotti che ha vinto il congresso con quelli di Scajola.

Se per caso Pierluigi Vinai, protetto dall'ex ministro, uomo dell'Opus Dei, riuscisse a convincere Casini e la Lega a rivoltare la frittata e a fare una coalizione con il Pdl genovese, ebbene in questo caso Vinai potrebbe prendere il posto di Vinacci.

Ma sembra che sia Casini che la Lega non abbiano la minima intenzione di fare marcia indietro. Il primo appoggia una lista civica che a Musso come candidato sindaco, la Lega a ore lancerà Edoardo Rixi.

Insomma un marasma che dimostra la spaccatura all'interno di un Pdl che non riesce ad esrpimere un candidato forte sia da mettere in sfida con Enrico Musso, sia eventualmente da mandare a un ballottaggio con il candidato della sinistra uscito dalle primarie, Marco Doria.

Una situazione che non è ancora definita e potrebbe riservare nuove sorprese, giravolte, siluramenti e ascese. Si va a dormire con questo nome risorto dopo dodici ore di splendore e altre dodici di polvere: Vinacci. Ma Vinai cova sue ambizioni peraltro da mesi e mesi sopite, per lo meno da quando il ministro suo massimo riferimento locale, è inciampato nell'attico con vista sul Colosseo.