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GENOVA - Gli alibi stanno a zero, come i punti conquistati nelle ultime tre partite. Il tris di ko subito dal Genoa ha messo all'angolo la squadra di Blessin, che domenica al Ferraris dovrà battere il Cagliari per non alzare le mani in segno di resa. Non ci sono più margini di errori e nemmeno troppe parole da spendere per raccontare una stagione disarmante, se non fosse per il cambio di proprietà che ha dato un po' di entusiasmo ai tifosi, oggi però alle prese con una classifica onestamente inattesa.

La serie B è dietro l'angolo e contro il Cagliari di Mazzarri serve solo vincere. Poi al derby si penserà. Il club rossoblù si aggrappa al suo unico bomber: i tifosi. Gli unici che non hanno mai tradito per passione, calore e pazienza. Al Ferraris la società conta di avere quasi 20mila spettatori per avere la spinta giusta con i sardi. Per questo sono allo studio promozioni per agevolare l'affluenza di pubblico.

Blessin invece punta sui "senatori". In testa Sturaro che potrebbe recuperare, ma potrebbe esserci spazio anche per Criscito e per Destro. Gli ultimi due sono finiti in naftalina, ma la pochezza del mercato di gennaio ora ne fa giocatori determinanti. Meglio tardi che mai. Dopo due giorni di stop al Signorini riprendono gli allenamenti in un clima, pare, di grande determinazione ed è il minimo che il popolo rossoblù si aspetta dalla squadra. Servono gol e quello spirito di gruppo che aveva portato Blessin e sul quale era stata costruita la rincorsa che ora viene vista come un'illusione. Ma visto che c'è ancora spazio per l'impresa costa poco crederci.

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