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GENOVA - Aspettando una vittoria del Genoa che possa dare un minimo di senso a questa stagione, inevitabilmente è sotto ai riflettori il mercato che ha fatto il general manager Spors a cui i proprietari americani del Grifone hanno dato le chiavi della rifondazione. Bisogna dire che tutta la stampa (pure il sottoscritto) aveva dato un'ampia sufficienza al manager tedesco fidandosi delle sue credenziali. E anche i tifosi avevano applaudito.

Erano i giorni dell'entusiasmo con la salvezza data quasi per scontata grazie ai nuovi arrivati e per la disponibilità finanziaria che pareva illimitata. Come è noto però in attacco oltre alla sfortuna per i vari infortuni Yeboah non ha fin qui sfondato malgrado più ruoli offensivi coperti e così più di un dubbio sul mancato arrivo di un bomber pronto e scafato e' condiviso oggi persino dai più ottimisti. Amiri poi oltre ai guai portato dal virus ha mostrato una condizione improponibile e Gudmunsson, tecnicamente valido, non è uno stoccatore. Così resta Destro ereditato da chi c'era prima, ma con le gomme sgonfie per le ultime panchine.

Peccato perché invece Hefti e Ostigard hanno conquisto tutti rinforzando la difesa che è quasi impermeabile. Chi deve essere ancora scoperto invece è Morten Frendrup, 21 anni, centrocampista danese costato circa 4 milioni con contratto fino al giugno 2026. Probabile, dopo essere rimasto in naftalina, il suo esordio domenica a Bergamo con l'Atalanta. È un'idea. Infatti in mediana mister Blessin e' in emergenza per le squalifiche di Sturaro e Rovella.

L'esame in casa dell'ex Gasperini è di quelli tosti. Il Genoa però non ha più niente da perdere e deve in attacco provare un altro modulo. Blessin e i calciatori sono uniti nella voglia di provarci fino alla fine. Costa poco credere nel miracolo, poi la società in continua evoluzione dopo l'uscita di Zarbano (i cambiamenti interesseranno anche altri settori), dovrà tirare le somme perché se sarà retrocessione il popolo rossoblu, fin qui impeccabile e pronto a dare fiducia a tutti, si aspetta un pronto riscatto che comunque è possibile anche perché la lunga storia del Genoa lo ha già dimostrato.