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La Sampdoria cerca punti pesanti in chiave salvezza. Al Ferraris nell'anticipo delle 15 del sabato arriva l'Empoli. All'ultimo momento Giampaolo perde Sensi per gastrointerite. 

Le formazioni - Giampaolo sceglie Falcone in porta, difesa a quattro con Bereszynski e Murru terzini, Colley e Ferrari al centro. In mediana Thorsby, Ekdal, Candreva e Sabiri; davanti le punte Quagliarella e Caputo. Andreazzoli risponde con un modulo speculare. Davanti a Vicario, Stojanovic, Romagnoli, Viti e Parisi; Benassi, Asllani e Zurkowski a centrocampo con Bajrami a supportare Cutrone e Pinamonti.

Primo tempo - Primissimi minuti di studio. Poi il match si accende: al 7' sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio con Zurkowski che anticipa sul tempo il compagno Pinamonti ma da buona posizione calcia largo. La Samp reagisce e al 14' trova la rete con l'intramontabile Quagliarella che ritrova la rete dopo un lungo digiuno. Candreva lo serve dalla linea dell'out. Il capitano blucerchiato controlla e fa partire un tiro di destro basso da posizione defilata a incrociare che trafigge Vicario. La Samp insiste mentre i Toscani faticano. Colley ha l'occasione per il raddoppio ma il suo colpo di testa non trova il bersaglio grosso. L'Empoli reagisce con il solito Zurkowski, il più attivo dei suoi, che serve Asllani, la conclusione del centrocampista è parate bene da Falcone. Al 29' la Samp raddoppia e lo fa ancora con Quagliarella. Bereszynski lo serve, il numero 27 controlla, si alza un po' il pallone e in semirovesciata calcia in porta: Vicario fa una mezza papera e la palla si infila in rete. Doppietta per il capitano blucerchiato.  I padroni di casa hanno il controllo del match. Al 34' Vicario dice no a Caputo che al termine di una lunga volata entra in aria e calcia di sinistro sul primo piano col portiere empolese questa volta attento. Fioccano i cartellini gialli con in serie ammonito oltre a Bajrami e Asllani tra gli ospiti anche Bereszynski ed Ekdal tra i blucerchiati. Il match prosegue senza ulteriori emozioni fino al termine della prima frazione.

Secondo tempo - Nessun cambio per Giampaolo e Andreazzoli che puntano entrambi sugli stessi undici del primo tempo. L'Empoli parte forte alla ricerca del gol che potrebbe riaprire il match. La Sampo si difende con ordine e prova a ripartire alla caccia della rete che potrebbe chiudere definitivamente l'incontro. Anche Candreva finisce nella lista dei cattivi e diffidato salterà il prossimo match. Intanto Giampaolo concede la standing ovation a Quagliarella con il pubblico del Ferraris che lo applaude forte nel momento in cui lascia il campo a Conti. I blucerchiati puntano a difendere il risultato. Triplo cambio per Andreazzoli che prova a buttare forze fresce: entrano assieme Bandinelli, Henderson e La Mantia al posto di Zurkovski, e gli spenti Benassi e Cutrone. Giampolo risponde ancora con Rincon per Sabiri e Augello per Murru. I blucerchiati si difendono. La Mantia sfiora il gol di testa al 73' ma Colley salva sulla linea di porta. Anche il neo entrato Conti viene ammonito per un intervento in ritardo su Parisi. Anche Bandinelli ci prova da fuori area ma il suo tiro rasoterra è fuori dallo specchio della porta difesa da Falcone. Entra anche Vieira per Ekdal. I minuti passano veloci con la Samp che non prova più nemmeno ad attaccare ma bada a controllare il risultato e gli ospiti che faticano a trovare spazi nel fitto centrocampo blucerchiato.

IL TABELLINO

Sampdoria-Empoli 2-0

Gol: 14' Quagliarella, 29' Quagliarella

Sampdoria (4-4-2): Falcone; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru (70' Augello); Thorsby, Ekdal (86' Vieira), Candreva, Sabiri (70' Rincon), Quagliarella (61' Conti), Caputo. All.: Giampaolo.

Empoli (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Romagnoli, Viti, Parisi (80' Cacace); Benassi (63' Henderson), Asllani, Zurkowski (63' Bandinelli); Bajrami (75' Di Francesco), Cutrone (63' La Mantia); Pinamonti. All.: Andreazzoli.

Note: ammoniti Bajrami, Bereszynski, Asllani, Ekdal, Candreva, Conti

Arbitra Antonio Rapuano di Rimini, coadiuvato da Giallatini di Roma 2 e Mastrodonato di Molfetta. Al Var Abisso di Palermo e Dei Giudici di Latina.