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Un gol blucerchiato al Mondiale. Lo segna Abdelhamid Sabiri, con un geniale calcio di punizione quasi dalla bandierina, ingannando il miglior portiere del mondo, Thibaut Courtois in forza al Real Madrid, decidendo a sorpresa Marocco-Belgio, finita 2-0 con il raddoppio nel recupero firmato da Aboukhlal.

In ombra in avvio di stagione nella Sampdoria, il fantasista nato in Germania da famiglia marocchina e tornato alle radici per nazionalità calcistica vede così innalzare le proprie quotazioni. La Fiorentina non fa mistero di volerlo acquistare, la Sampdoria chiede 15 milioni, la società viola pensa a ridurre l'esborso economico con nomi come Zurkowski e Maleh, il club blucerchiato vuole trattenere Sabiri almeno fino a giugno.

Per ora, il fantasista si gode la raggiunta fama planetaria. Non accadeva dal 17 luglio 1994 che un giocatore della Sampdoria segnasse al Mondiale. Era successo nella finalissima Italia-Brasile, giocata al Rose Bowl di Pasadena, quando nella serie finale dei rigori Alberigo Evani realizzava il suo penalty, al pari di Albertini, ma gli errori di Baresi, Massaro e Baggio consegnarono la Coppa agli auriverde.