
È stato annullato il trasferimento previsto per oggi a Genova di una delle donne rimaste ferita nella strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Il suo arrivo era previsto in queste ore al centro grandi ustionati del Villa Scassi di Sampierdarena dall'ospedale elevetico AArau, dove è ricoverata in terapia intensiva dopo l'incendio avvenuto nella notte del primo gennaio. Al momento infatti, non ci sarebbero le condizioni per il trasporto.
Si tratta di una cittadina svizzera di 55 anni con marito italiano, intubata per sindrome da inalazione con ustioni diffuse al volto, testa e mani, del 10%.
Strage in Svizzera, l'ospedale Villa Scassi pronto a ricevere fino a 4 ustionati
Dal centro specializzato genovese fanno sapere che sono in continuo contatto con le strutture sanitarie delle Svizzera per eventuali nuovi arrivi. Il Centro Grandi Ustionati dell'ospedale potrebbe prendere in cura fra le 2 e le 4 persone rimaste gravemente ferite nell'esplosione in cui ad oggi circa 40 persone hanno perso la vita. Preparativi ultimati anche per un eventuale soccorso in loco, la squadra medica dell'ospedale aspetta solo una decisione da parte della Protezione Civile Regionale.
"Siamo pronti sia ad andare sul luogo che a ricevere in struttura" aveva detto il dottor Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Villa Scassi. "Dalle notizie che ho, altro 6 ustionati dovrebbero arrivare in Italia, noi ci siamo e aspettiamo notizie dalla protezione civile e dalla regione". Continua Perniciaro: "Come Centro Ustionati mettiamo a disposizione quattro posti di terapia intensiva di base, quindi per ustionati intubati in coma farmacologico con ustioni gravi oltre il 20% del corpo, e otto posti di terapia sub-intensiva che vengono gestiti e attivati al bisogno. In casi d'emergenza si possono attivare dei posti in rianimazione".
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