Porto e trasporti

Dopo tanti anni di abbandono, partono finalmente i lavori di riqualificazione di Hennebique, l'ex silos granario del porto di Genova: se il programma verrà rispettato, termineranno nel 2023. L'imponente struttura di 45mila metri quadri cambierà completamente volto. Stamani la presentazione da parte del gruppo Vitali, che Primocanale ha seguito in diretta. 

 

 

"Grazie alle istituzioni perché da quando ci siamo aggiudicati la gara abbiamo trovato un clima di collaborazione e tanta determinazione nel raggiungere gli obiettivi" ha dichiarato Cristian Vitali, amministratore delegato del gruppo Vitali. "Grazie a tutti, in particolare all'assessore Cenci. Stiamo realizzando un prodotto immobiliare efficiente che garantisce ottimi risultati sul ritorno dell’investimento, quindi siamo fieri e orgogliosi. Questo cantiere è anche il risultato di un progetto che parte dal cuore storico dell’edificio e, in maniera discreta e funzionale, ne vuole esaltare le caratteristiche. È anche il frutto della location in cui si colloca, perché è in una posizione ottima correlata al tessuto urbano esistente ed è un progetto rispettoso della storia. È anche un progetto che nasconde una macchina intelligente: sarà infatti pervaso da infrastrutture digitali che lo renderanno una macchina Domotica con sostenibilità sociale ambientale ed economica. È progetto su misura per chi ci sarà. 45mila metri quadri con 4 macro funzioni: il cuore sarà la torre centrale, con spazio per uffici di grado A per sedi partecipate di regione Liguria e spazio espositivo per eventi di associazioni e attività dentro lo spazio degli uffici; una nuova stazione marittima, cioè nuovo terminal crociere ampliamento di attuale stazione, il contratto di locazione è a lungo termine con stazioni marittime e quindi ci sarà una forte spinta alla ripresa dell'attività croceirstica con standard mondiali; una parte ricettiva nelle ali laterali, con funzione di hotel 4 stelle con 13mila metri quadrati; parte student housing. L'edificio sarà diviso in tre settori, la stazione marittima sarà nei primi due piani. Abbiamo sfruttato la struttura originaria. L'hotel avrà facciate tecnologiche. Poi stanza panoramica con funzioni di ristorazione e piscina. Il palazzo sarà aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette con un incremento degli standard di sicurezza. Ci sarà anche una riprofilatura del ponte dei Mille e una passerella che sarà all’altezza del secondo piano. Poi ristorazione sulla terrazza, una piscina e spazi dedicati al pian terreno al servizio di terminal crociere ed hotel. Abbiamo messo in sicurezza le aree attigue all'edificio e camabiato la viabilitá di accesso all'abitazione marittima, il cantiere ha preso forma. C'è anche una bonifica in atto.

 

"Non ci ero mai entrato ed era un cruccio con lo stato di abbandono in cui versava la struttura. Oggi invertiamo questo destino quindi è un giorno felice non solo per Genova ma per tutta la Liguria" afferma il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. "Grazie a Vitali che ci ha creduto, perché l'operazione era complessa, e grazie a tutti gli altri soggetti interessati. Il modello Genova non è solo applicato al ponte ma più esteso e dimostra capacità di collaborazione di diverse istituzioni per trovare soluzioni efficaci. Si può celebrare così un esempio virtuoso di rigenerazione urbana. Senza aumentare cemento ma ridando splendore a vecchi gioielli, per esempio la diga di Begato, il Waterfront di levante e altri luoghi. Credo sia modo migliore per interpretare nuovi paradigmi di crescita e ripartenza del paese. In questa epoca Covid è un segno di recupero della città e di creazione di occupazione. Ci saranno anche servizi, sarà un valore aggiunto come stazione crocerisitca. E poi alberghi e uffici sul porto di cui la città ha bisogno, quindi percorso virtuoso per il lavoro che creerà dopo. È un momento di grande ottimismo e sono contento perché non era scontato arrivarci oggi e in questi tempi. Segno che nel nostro paese se semplifichiamo le leggi è meglio per tutti ma anche con leggi attuali si possono fare grandi cose."

 

Anche il sindaco di Genova Marco Bucci esprime la sua piena soddisfazione: "È molto bello, arrivando a Genova vai verso il mare e appena passati i magazzini del cotone si vede l'anfiteatro di Genova e due edifici, cioè stazioni marittime ed Hennebique, che sono il saluto ufficiale per chi arriva dal mare. Stiamo mettendo a posto il primo segnale della città. È stato un progetto complesso e ad arrivare oggi qui è il modello Genova, con istituzioni che lavorano insieme per progetto preliminare. Saremo al fianco di Vitali e crediamo in loro. Vogliamo che non ci siano ostacoli per fare in fretta. La città dimostra di essere in grado di fare queste cose. Stiamo difendendo alcune parti della città. Questa è la Genova che si risveglia e che ha capito, come successo tanti anni fa, qual è il nostro ruolo come città in Europa."

 

"Hennebique è il cuore della città. È stato importante convincere il Presidente Toti ed il sindaco Bucci" dichiara Paolo Emilio Signorini, presidente Autorità portuale del Mar ligure occidentale. "Avventurandosi nel cantiere si capirà ancora meglio l'entità del cambiamento. Il modello Genova è fatto di cooperazione tra istituzioni: qui il regista Toti ha voluto questo edificio dall’inizio e si è speso in sede di iter autorizzativo e di finanziamento, lo ringrazio. C'è stata cooperazione a 360 gradi con rilievi su tutta la città, da qui la necessità di autorizzazioni. Qui c’è pieno di operatori, ci sono state difficoltà per perimetrare il cantiere e mantenere  l'operatività. Genova sta imboccando un periodo in cui sarà molto sollecitata perché abbiamo alcune grandi opere che possono avere un effetto sulla vita quotidiana della città, diversamente da altri cantieri che sono in approvazione in questo momento. Stiamo entrando in un periodo in cui Genova vivrà tanti cambiamenti, ci vuole pazienza, si deve sentire le istanze di tutti ma servono i cantieri.

 

"Assisteremo ad una ripresa del traffico marittimo e torneremo al milione e 400mila passeggeri del 2019", annuncia Edoardo Monzani, amministratore delegato di Stazioni Marittime. "Il nuovo obiettivo è quello di superare questo numero e il nuovo terminal ce lo farà raggiungere. Aumenteremo gli spazi che servono a servizio della stazione marittima."