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È stata contro l'istituzione di un servizio di vigilanza fuori dal cimitero di Ventimiglia, per impedire l'accesso dei migranti soliti usare le toilette e sostare tra le tombe, l'ultima battaglia per i diritti della scrittrice. Solo pochi giorni fa aveva parla
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GENOVA - È morta all'età di 51 anni la scrittrice Michela Murgia.

A maggio aveva rivelato di soffrire di un cancro ai reni al quarto stadio. 

Dopo aver reso pubblica la sua malattia la scrittrice, drammaturga, opinionista, ha raccontato sui social i momenti privati, celebrando la sua famiglia queer ma anche continuando le sue battaglie da attivista per i diritti. Il funerale si terrà alla Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti, alle 15.30 di sabato 12 agosto. Lo si apprende dalla famiglia della scrittrice.

È stata contro l'istituzione di un servizio di vigilanza fuori dal cimitero di Ventimiglia, per impedire l'accesso dei migranti soliti usare le toilette e sostare tra le tombe, l'ultima battaglia per i diritti della scrittrice. Solo pochi giorni fa aveva parlato di un "regime fascista" a Ventimiglia.

Il sindaco della città di confine Flavio Di Muro (Lega), promotore del nuovo servizio, aveva replicato dicendo che: "I ventimigliesi sono accoglienti, sono persone di cuore. Lo hanno dimostrato in tanti anni di emergenza. Ora sono esasperati dal comportamento maleducato e irrispettoso di chi profana anche luoghi sacri e, soprattutto, da chi pontifica senza aver mai vissuto situazioni del genere".

Di Muro aveva invitato Murgia a Ventimiglia.