GENOVA - "Il fatto che un partito politico faccia e sciolga alleanze nel giro di una settimana in tutta franchezza mi fa dire che non c'è sufficiente equilibrio per costruire qualcosa di duraturo, se uno non dura cinque giorni è difficile che duri i cinque anni della legislatura". Così il presidente della Regione Liguria e di Italia al Centro Giovanni Toti a Genova commenta l'ipotesi di accordo tra Azione e Italia Viva.
"Stare dietro a quello che si spaccia per 'nuovo centro' o 'terzo polo' oggi è molto complicato. Abbiamo visto Calenda firmare accordi con il Pd e disdire accordi con il Pd, se serviva una conferma che il Pd e i suoi alleati sono il partito del 'no', dell'ambientalismo peloso, del blocco delle infrastrutture e dell'avversione del mercato, Calenda non aveva bisogno di firmare accordi, bastava che ce lo chiedesse", dice Toti.
"Il programma di Calenda per molti aspetti è condivisibile ma penso che non riuscirà a realizzarlo, perché sarà irrilevante al centro e tantomeno andando a sinistra con gli alleati che si era trovato. Essere centristi significa capacità di sintesi e decisione, mi pare che non alberghino in quello schieramento politico"
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