Politica

Il via ufficiale delle parlamentarie è previsto per venerdì 5 agosto, chiusura lunedì 8. Si voterà online per scegliere tra quelle persone che si saranno autocandidate e sarà dunque ancora una volta la base degli iscritti a decidere chi sarà poi candidato alle prossime elezioni politiche del 25 settembre. Così il Movimento si prepara ad affrontare la sfida di una campagna elettorale in cui correre da soli. 

Ma i temi caldi sono tanti: c'è il rammarico di un PD sempre meno a sinistra, c'è una agenda da portare a Roma con i temi caldi per Genova e la Liguria che vanno dal cambiamento climatico all'ascolto dei cittadini più fragili. E' la fotografia di questo inizio di campagna elettorale fatta a Primocanale da da Stefano Giordano, consigliere municipale Centro Est Genova per il Movimento 5 Stelle e referente provinciale per le elezioni nazionali.

"Siamo l'unica forza politica che pensa ai programmi e non alle poltrone. Lo dico con rammarico, la politica dovrebbe essere concentrata sulle urgenze nazionali", commenta Giordano.

Ma nelle prossime ore si giocherà una partita importante, saranno infatti dettate le norme per le parlamentarie del M5S regoleranno le candidature alle politiche, il cui via è previsto ufficialmente venerdì 5 agosto: "Ci sarà un passaggio online, previo il controllo dei documenti, dove i candidati potranno proporsi all'interno della piattaforma e avere un giudizio dalla base". Troppo presto comunque per sapere quali saranno i nomi, peraltro a Giuseppe Conte potrebbe restare la scelta dei capilista: "Il coordinatore di Regione Liguria Roberto Traversi sarà il soggetto preposto per illustrare i percorsi", spiega Giordano.

Sull'ineleggibilità dopo il secondo mandato, "è la caratteristica che dà un sigillo di garanzia. Il lavoro nella politica deve essere per la comunità e non per interessi personali e dunque non può essere una professione a lunga scadenza. Dopo due mandati si può passare a un lavoro da volontario per esempio".

Quali saranno i temi genovesi e liguri che il Movimento porterà a Roma nella prossima legislatura? Per Giordano "Il PNRR è una grande occasione che il presidente Conte ha sviluppato in prima persona. La Diga è una delle principali infrastrutture e c'è una grossa discussione su di essa. L'imposizione di una diga che non è della città ma una diga per pochi sarà una delle priorità che porteremo a Roma per stabilire le priorità per il porto e per la città. A pochi metri dal porto per esempio c'è l'ospedale Galliera che soffre le conseguenze delle attività inquinanti all'interno del porto stesso. Il secondo punto è l'emergenza climatica in una città che mai ha affrontato in modo serio i cambiamenti del clima ma ha sempre subito - si pensi alle alluvioni, al crollo del ponte. Noi genovesi abbiamo imparato cosa significa tralasciare i punti fondamentali della tutela del territorio. E ancora trasporto pubblico efficiente, superbonus che deve continuare a essere fiore all'occhiello, reddito di cittadinanza per un milione di cittadini in una Genova che subisce in modo particolare la contrazione economica e la crisi".

Infine, manca l'ascolto dei cittadini. "I cittadini inascoltati non hanno più un punto di riferimento. Abbiamo osservato il movimento del PD che ha abbandonato l'area di sinistra che ha rappresentato per anni. Il Movimento 5 Stelle si colloca nell'ascolto dei più deboli. Nel nostro Paese manca un punto di ascolto per i soggetti fragili e deboli".

 

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