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"Siamo molto grati al Comune - dice a Primocanale Silvia Pericu, figlia del giurista ed ex sindaco appena scomparso, in un'intervista al nostro Dario Vassallo, nel salon d'onore di Palazzo Tursi dove è stata allestita la camera ardente, visitata nel pomeriggio dal presidente della Regione Giovanni Toti - e a chi ha desiderato dare questo tributo a mio padre, sarebbe stato felicissimo. Questo è il luogo in cui lavorava e credo che sia stato l'ultimo sindaco a lavorare in questo studio, poi la sala è stata aperta al pubblico. Questo tributo ripaga il senso civico e l'amore della città che lui ha dimostrato, io e mio fratello siamo stati sommersi da un'ondata di affetto che non ci immaginavamo, sapevamo che era un uomo pubblico ma non immaginavamo che fosse stato così amato, questo ci commuove".

EPILOGO - "E' stata una cosa rapida, mio padre ha scelto di stare in casa con la famiglia, ha affrontato con perseveranza le cure, tutto è stato molto veloce e questo ci lascia affranti, ha avuto una vita piena, ricca di soddisfazioni e sapere che ha significato così tanto per molte persone può dare un senso a questo vuoto".

AFFETTI - "Siamo una famiglia piccola, due figli, nostra madre è morta da tanti anni, lui è stato un padre sempre disponibile ed equilibrato, col tempo ho scoperto che aveva tanti altri "figli", che lo ritenevano un mentore, è stata una sua dote quella di dar sicurezza a chi si rivolgeva a lui, con spalle larghe e molto equilibrio nelle valutazioni. Non ha mai smesso di lavorare anche nel volontariato, come arbitro o consulente o mediatore, è stata una sua dote fino all'ultimo".

IN FAMIGLIA - "Mio padre ha vissuto da sindaco anni difficili, con eventi come il G8, ma è sempre stato molto sereno e non ha mai detto che aveva problemi, era sempre equilibrato, nei dieci anni di mandato tutta la famiglia era coinvolta in modo importante, dal G8 al 2004 con la trasformazione della città, la riforma della macchina amministrativa, tutte cose di cui si è sempre parlato in casa, gli piaceva conrontarsi e coinvolgere persone su principi e valori".

ANEDDOTO - "La sua stanza ora è un museo, io e mio fratello ci venivamo spesso, ci ha sempre portato a vedere i tesori di questa città che amava profondamente, oggi siamo venuti qui con il sindaco Bucci e mio fratello ricordava di un presidente di calcio appena arrivato a Genova, mio padre gli mostrava tutte le meraviglie e l'interlocutore replicò "il mio ufficio è più bello".

ULTIMI GIORNI - "Gli ultimi giorni restano impressi nella memoria, ma ci ha lasciato un ricordo di serenità, anche se i mesi della malattia sono stati un'altalena emotiva molto importante".

I funerali, mercoledì 15 giugno alle ore 10 nella chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse, saranno trasmessi in diretta da Primocanale.