Analisi "impazzite". Accadeva per esami alla prostata compiuti all'ospedale San Martino di Genova. Tumori che sparivano o che non venivano diagnosticati. Colpa di errori commessi nel laboratorio di analisi dell'ospedale. La magistratura punta il dito su un macchinario di fabbricazione cinese, ma sospetta anche un possibile caso di corruzione. I carabinieri del Nas hanno sequestrato il macchinario e notificato avvisi di garanzia al primario del reparto Michele Mussap e ai due rappresentanti legali della società che ha fornito la macchina per omessa segnalazione alle autorità sanitarie. L'inchiesta è partita da segnalazioni di medici di famiglia. Le analisi dei loro pazienti non andavano bene e, confrontate con altre fatte da laboratori diversi segnalavano anomalie. Il macchinario era stato dato in comodato d'uso da una ditta dalla quale l'ospedale compra i reagenti per le analisi. Nel reparto, anche se c'erano altri macchinari, si preferiva usare la 'cinese'. Gli inquirenti vogliono capire perché.
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