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Il tecnico aquilotto commenta la rimonta, mentre il rivale Aglietti parla di torti arbitrali

Spezia, Italiano felice: "Prova da squadra di carattere che sa reagire"

di steris/e.c.

sabato 27 giugno 2020
Spezia, Italiano felice:

LA SPEZIA - Il tecnico dello Spezia Vincenzo Italiano ha battuto il “suo” Chievo. “Questo stadio è stato casa mia per quattordici anni, ci sono cresciuto. Quando sono entrato c'è stata un po' di emozione. Ma dedico la vittoria ai nostri tifosi, che ci stanno seguendo da lontano e meritavano questa gioia”.

IMPRESA - “Siamo molto contenti di questo risultato, ottenuto contro una squadra forte, in una partita difficile ed equilibrata, sbloccata dal loro gol. Poi siamo stati bravi, come deve fare una squadra forte, a ribaltare un risultato non semplice. Abbiamo avuto una reazione da squadra di carattere, che nelle difficoltà non molla ma rilancia. Dopo aver vinto con l'Empoli ora abbiamo battuto il Chievo, per noi è una conferma”.

GALABINOV - “Gala ha fatto una grande partita, lui e tutti i ragazzi sanno che giocando così spesso dovremo fare le rotazioni, l'importante è farsi trovare pronti. Anche Bidaoui quando è entrato ha fatto bene. Ma in una fase così complicata ci sarà davvero bisogno di tutti”.

PISA – Neppure il tempo di godersi questa vittoria che all'orizzonte immediato c'è il “derby” col Pisa. “Una partita difficile contro una squadra che proprio in questo turno ha confermato di essere in grande condizione, sarà la prima di altre otto gare, ci sono ventiquattro punti da conquistare, nella classifica c'è bagarre dappertutto, può succedere qualsiasi cosa e noi ce la giocheremo fino all'ultimo”.

AGLIETTI - Sul fronte opposto, l'allenatore clivense Alfredo Aglietti è furibondo: “Non è facile analizzare la partita – dice ai media ufficiali del club - senza parlare degli episodi che l’hanno determinata. Noi abbiamo fatto una buona gara fino al 70’, quando Capradossi interviene chiaramente con il braccio fermando la traiettoria del tiro di Djordjevic che sarebbe andato in porta. Sull’azione dopo prendiamo l’1-1 su una punizione invertita, perché era fallo di mano di Gyasi, e con un gol tra l’altro in fuorigioco. Diventa quindi difficile parlare di un match che, dopo il vantaggio, stavamo conducendo bene senza rischiare nulla. Sicuramente è stata una partita equilibrata: sapevamo che potevamo andare sia sopra che sotto, ma questa era la gara e l’abbiamo interpretata bene. Non possiamo non parlare di quagli episodi che ci hanno fatto perdere la partita: l'hanno visto tutti. Il VAR anche in Serie B diventa fondamentale: con tale tecnologia, molto probabilmente avremmo vinto. I se e i ma non contano nulla, ma gli arbitri devono stare più attenti. A maggior ragione in questo periodo, in cui le partite sono sempre meno e gli episodi diventano ancora più determinanti”.

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