CRONACA

Solo in Liguria 8 mila famiglie rischiano di perdere la casa

Sfratti, una bomba ad orologeria. I sindacati: "Chiediamo un fondo per i proprietari"

di Silvia Isola

mercoledì 05 maggio 2021



GENOVA - Una vera e propria bomba ad orologeria quella degli sfratti. E se da un lato è stato prorogato il blocco per morosità fino al 31 dicembre 2021 per chi ha subito una sentenza di sfratto fra ottobre 2020 e il giugno 2021, quelli emessi a inizio pandemia verranno già eseguiti a fine settembre. Solo in Liguria si prevedono 8 mila esecuzioni: il sindacato inquilini ha già messo sul tavolo la sua proposta. “È un problema sociale importantissimo: dobbiamo mantenere in casa soprattutto le famiglie in difficoltà”, commenta Stefano Salvetti, presidente di Sicet Liguria. “Al tempo stesso però dobbiamo trovare dei fondi di sostegno per i piccoli proprietari che dagli immobili ricavano un sostentamento importante, magari anche con contratti concordati a cedolare secca al 10% e Imu dimezzata o incentivando all’affitto”.

Incentivare gli affitti, dato che altrimenti migliaia di famiglie in crisi finirebbero sulla strada senza riuscire a trovare più una casa visto il reddito basso. “Non dimentichiamo che abbiamo perso più di un milione di posti di lavoro regolari, ma non si conta tutto il lavoro irregolare che in Italia è una realtà”, ricorda Salvetti. “Tanti si rivolgono a noi dicendo che prima facevano dei lavoretti in nero e che ora non riescono più a pagare nemmeno le bollette”. Ma il problema si ripresenterà nel futuro senza un piano per il territorio. “C’è la necessità di ampliare l’edilizia pubblica, noi abbiamo in Italia 700 mila alloggi pubblici, mentre in Francia e Germania ne hanno 5-6 milioni a testa. In Liguria non sono neanche 20 mila, di cui 10 mila a Genova su 350 mila abitazioni”.



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