CRONACA

Risultati in linea con quelli registrati l'anno scorso

Saldi, primo giorno cosė cosė: colpa del gran caldo. Ecco i consigli per evitare fregature

domenica 07 luglio 2019
Saldi, primo giorno cosė cosė: colpa del gran caldo. Ecco i consigli per evitare fregature

GENOVA - Bene ma non benissimo: il sabato di saldi estivi ha fatto registrare numeri in linea con i risultati dell'anno scorso e, una volta ancora, ha segnato la grande differenza tra il centro turistico della città di Genova con le delegazioni più periferiche; nel primo le vendite sono andate spedite nonostante il grande caldo, nelle seconde abiti e scarpe sono rimasti sugli scaffali.

Francesca Recine, presidente di Fismo Confesercenti Genova, spiega che "Le prime due settimane sono decisive per farsi un'idea dell'andamento dei saldi che, a giudicare dalla contrazione delle vendite degli ultimi giorni, erano molto attesi. Possibile che il grande caldo di ieri abbia spinto molti liguri a rinunciare allo shopping per andare in spiaggia". Peccato, si dirà, poiché per una volta i parcheggi centrali (stavolta persino quelli di piazza della Vittoria, tranne il parcheggio chiuso lato via Diaz) erano gratuiti.

Anche alla Spezia i saldi sono considerati importantissimi dai commercianti, che devono recuperare un primo semestre 2019 tutt'altro che esaltante: per invogliare residenti e turisti a dedicarsi allo shopping ieri sera molti negozi del centro storico sono rimasti aperti e nelle vie della città si sono tenuti spettacoli e parate.

Come sempre durante il periodo di saldi è bene applicare le minime regole di buon senso che permettano di evitare fregature: sulle etichette, per esempio, deve essere chiaramente riportato il prezzo originale, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Se avete già dato un'occhiata alle vetrine nei giorni scorsi tanto meglio (nessuno potrà ingannarvi gonfiando il prezzo di partenza), in ogni caso diffidate da scontistiche esagerate, potrebbero nascondere brutte sorprese.

In materia di cambi e rimborsi, Adiconsum ricorda che i commercianti non sono tenuti a cambiare un articolo se la taglia non è corretta o semplicemente un colore non piace (possono farlo ma è a loro discrezione), sono però obbligati nel caso in cui la merce sia difettosa. I pagamenti con pos e carta, invece, seguono le regole normali: se il commerciante ha applicata la vetrofania che indica la possibilità di pagare elettronicamente è tenuto ad accettare la carta anche durante i saldi.

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