POLITICA

In un post su facebook il senatore ligure dei Cinque Stelle invoca l'intervento del fondatore

Regionali, Crucioli (M5s): "Dalla democrazia diretta ai comizi centuriati, Grillo dove sei?"

di Andrea Popolano

marted́ 11 febbraio 2020
Regionali, Crucioli (M5s):

GENOVA -  "Dalla democrazia diretta ai comizi centuriati. Grillo dove sei?" in post sul proprio profilo facebook il senatore ligure del M5s Mattia Crucioli invoca un intervento da parte del fondatore Beppe Grillo. Proprio Grillo appena lunedì pomeriggio ha postato sul blog un articolo sibillino: "Quanto si può resistere in apnea? Esistono varie tecniche, ma il risultato è sempre lo stesso: un normale organismo può rimanere senza ossigeno per non più di pochi minuti" il riferimento alla situazione ligure del fondatore del Movimento sembra chiaro. Al centro della discussione la controversa scelta se aprire le porte a un candidato civico capace di far convergere anche altri partiti in vista delle elezioni regionali in Liguria della prossima primavera.

Tutto nasce dalla riunione di lunedì 10 febbraio a Roma tra il 'facilitatore' per le elezioni Danilo Toninelli, la capogruppo in Regione Liguria e vincitrice delle regionali su Rousseau Alice Salvatore,  i consiglieri regionali, i parlamentari liguri del M5s e il reggente politico Vito Crimi. Per Crucioli è proprio quest'ultimo a essere finito sul banco degli imputati, dopo una discussione Crucioli ha sbattuto la porta e se ne è andato. "Quando sento odore di presa in giro preferisco tagliar corto" ha spiegato nel corso della puntata di Liguria 2020 su Primocanale proprio Crucoli.

Alla fine del vertice il reggente del movimento, Crimi, ha deciso di rimandare la scelta dopo aver ascoltato 'l'umore' degli esponenti Cinque Stelle in un incontro previsto per domenica 16 febbraio in Liguria. Come spiega in una nota il Movimento Cinque Stelle sarà l'occasione per confrontarsi "tutti insieme su come continuare questo percorso e con quali proposte per i liguri. Senza fughe in avanti o individualismi". Il riferimento chiaro è a Mattia Crucioli che però non ci sta e invoca oltre a Grillo la necessità di far passare la scelta se aprire o meno a un candidato civico e di conseguenza mettere da parte il nome di Alice Salvatore, dal voto di tutti gli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau.

Secondo fonti vicine al M5s sarebbero Sergio Battelli, Simone Valente, Marco Rizzone, Elena Botto, Roberto Traversi, oltre lo stesso Crucioli, i parlamentari a favore della votazione sulla piattaforma Rousseau. Leda Volpi e Matteo Mantero sarebbero invece i contrari. Mentre in Consiglio regionale il M5s è spaccato a metà: i consiglieri Alice Salvatore e Marco De Ferrari sono contrari a qualsiasi intesa con il Pd, mentre Fabio Tosi e Andrea Melis sono a favore.

"Il tratto più innovativo del Movimento - scrive Crucioli nel suo post - consisteva nella democrazia diretta resa possibile dall'utilizzo di una piattaforma informatica che inverava il principio dell'uno vale uno. Tale principio è in pericolo perché si sta tentando di passare dalla democrazia diretta di Rousseau (che, per quanto finora non gestita sempre correttamente, rimane un presidio di democrazia) ad una forma nuova di comizi centuriati". L'esempio che riporta il senatore Cinque Stelle è quello dell'antica Roma dove pochi 'eletti' attraverso i comizi centuriati prendevano le decisioni.

Crucioli spara a zero sul sistema utilizzato dai colleghi Cinque Stelle in questa occasione: "È stato specificato che la questione verrà messa al voto su Rousseau esclusivamente se in tale assemblea verrà manifestata una "schiacciante maggioranza" di interventi a favore di una possibile apertura alle alleanze. È lecito dubitare della correttezza di tale metodo, sia perché non c'è modo di controllare chi verrà invitato (con mail personale) e parteciperà all'assemblea, dal momento che i dati degli iscritti al Movimento non sono noti se non allo 'staff'; sia perché all'assemblea verranno consentite non meglio definite forme di delega in base alle quali chiunque potrà dire di parlare a nome di sedicenti gruppi o meetup, senza che sia possibile verificare l'effettivo potere di rappresentanza dei delegati nè la consistenza numerica dei deleganti; sia perché è antidemocratico richiedere non la "maggioranza" bensì una 'schiacciante maggioranza' (termine peraltro varghissimo che consentirà, ad assoluto arbitrio del "capo", di impedire il voto anche in presenza di una esigua minoranza a ciò contraria); sia perché non c'è una valida ragione al mondo (tranne che quella di rendere quasi impossibile l'avverarsi dell'esito indesiderato dal "capo") per non utilizzare direttamente il voto su Rousseau al fine di sondare la volontà di tutti gli iscritti" precisa nel suo lungo post il senatore Cinque Stelle.

Crucioli invoca Grillo, chiede che il fondatore e garante del Movimento prenda in mano la situazione. "Davanti a tale scempio e prima dell'arrivo delle 'truppe cammellate', dovrebbe intervenire il garante, che per statuto vigila sui principi del Movimento" scrive Crucioli che ormai in aperto contrasto col reggente politico Crimi, che ha preso il posto di Luigi Di Maio, chiede a Grillo di indire la consultazione in rete per la scelta del nuovo capo politico Cinque Stelle, così come previsto nell'ordinamento del Movimento che Crucioli cita nel suo post.

Poi sullo scenario che si sta delineando interviene anche Alice Salvatore: "Non penso che sia scontato niente, nè in un senso, nè nell'altro, perchè in realtà sarà un confronto, una riunione non deliberante. Il M5s ha bisogno di un momento di confronto". La capigruppo in Regione e al momento candidata ufficiale alle regionali per i Cinque Stelle analizza la situazione legata all'ipotesi di 'patto civico' e sottolinea quelle che potrebbero essere le difficoltà per trovare un'intesa su un programma che veda il coinvolgimento di più partiti: "Personalmente sono convinta che nell'interesse dei cittadini e del M5s sia opportuno prestare fede ai nostri impegni e ideali. Credo che sia molto difficile proporre ai cittadini una coalizione elettorale tra forze politiche che la vedono in maniera divergente su temi importanti come la privatizzazione della sanità". Infine si lascia andare a un commento su Beppe Grillo chiamato in causa in queste ore dal collega Crucioli: "Come ha fatto negli ultimi anni, salvo intervenire di tanto in tanto, si tiene rispettosamente defilato. Non vuole intervenire nella scena politica. Ad ogni modo ci siamo noi qui in prima linea, chiedete a noi" conclude Salvatore. 


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