CRONACA


Ponte Morandi, le numerose interrogazioni del senatore Maurizio Rossi in commissione Trasporti

di r.p.

giovedý 20 maggio 2021



GENOVA - Più volte il senatore Maurizio Rossi presentò interrogazioni in Commissione Trasporti del Senato mettendo alla luce le condizione di Ponte Morandi. Una serie di interrogazioni precise a cui l'allora ministro Delrio non diede mai risposte. Le interrogazioni sono datate 20 ottobre 2015, 28 aprile del 2016, 30 marzo del 2017, al ministro dei Trasporti Delrio.

Interrogazione 20 ottobre 2015 (Guarda qui)

ROSSI Maurizio - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che: dal punto di vista dei collegamenti, i liguri vivono quotidianamente una situazione di grave disagio, tanto da ravvisare una vera e propria emergenza trasporti; molti tratti autostradali liguri non sono conformi alle normative di sicurezza europee e, nelle ore di punta, si verificano continuamente code di decine di chilometri, rallentamenti e numerosi incidenti che bloccano l'area intorno a Genova; le tariffe su tali tratti sono fra le più elevate del Paese; E ancora: «Sul nodo autostradale di Genova è noto il grave problema del ponte Morandi che attraversa la città e del quale non si conosce la sicurezza nel tempo”.

Interrogazione 28 aprile 2016  (Guarda qui)

ROSSI Maurizio - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

Premesso che: la situazione viaria della città di Genova e del ponente ligure è da anni critica a causa della carenza di infrastrutture ferroviarie (è noto il binario unico in zona Andora) e autostradali; queste carenze infrastrutturali comportano gravi criticità di traffico tanto che, in diversi orari di ogni giorno, il tratto Pegli-Genova risulta totalmente congestionato da mezzi privati in transito e commerciali sia in transito che in entrata ed uscita dal porto di Genova; [...]

E ancora: «Il viadotto Polcevera dell'autostrada A10, chiamato ponte Morandi, è un'imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l'autostrada Genova-Milano al tratto Genova-Ventimiglia, attraversando la città sulla val Polcevera; recentemente, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un'opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura».

Quindi veniva chiesto al ministro Delrio «quale sia in dettaglio l'attuale situazione dei lavori di messa in sicurezza del ponte Morandi, quali siano gli interventi che ancora devono essere realizzati e se gli interventi saranno tali da comportare gravi disagi alla circolazione della città e quale sia la tempistica di fine lavori». Infine chiedeva «se corrisponda al vero che il ponte Morandi, viste le attuali condizioni di criticità, potrebbe venir chiuso almeno al traffico pesante, entro pochi anni, gettando la città nel totale caos».

Interrogazione 30 marzo 2017 (Guarda qui)

ROSSI Maurizio - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -

"Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'intero tratto autostradale ligure ed in particolare la Savona-Genova, è caratterizzato da una strada molto tortuosa con numerose gallerie, che impegnano notevolmente i conducenti di auto e TIR alla guida; questo tratto autostradale è ormai da molti anni inadeguato e sembra che sia fuori dalle norme di sicurezza, secondo la normativa dell'Unione europea; il notevole flusso autostradale è composto sia da traffico turistico veicolare, che da Tir, che raggiungono e partono dal porto di Genova e Savona".

Commissione trasporti del 9 novembre 2016 (audizione Anas).

"Le frane in Liguria non riguardano solo le ferrovie ma anche le strade, perché è il territorio che è devastato. Quest'estate - e il presidente lo sa bene - c'è stata una frana di una gravità assoluta sull'Aurelia ad Arenzano, non parliamo di una stradina di montagna, che ha causato un disastro economico per tutto il turismo di quel territorio. Anas in Liguria gestisce pochissimo, se guardiamo la cartina a pagina 17 ci rendiamo conto come più andiamo verso sud e più c'è una ramificazione della presenza di Anas. Siccome noi abbiamo ormai con dei dati di Pil esattamente identici se non peggio ad alcune regioni del sud, mi auguro che la ramificazione in Liguria assuma la stessa dimensione di quella che si vede in Sicilia ad esempio, o in Sardegna.

La problematica che mi preoccupa enormemente è quella di una regione che è isolata. Ha parlato di autostrade: magari veniste a gestire le autostrade in Liguria, dove abbiamo una situazione autostradale drammatica con autostrade ormai fuori dai parametri di normative di sicurezza europee. Società autostrade, a cui si potrebbe anche valutare di revocare la concessione in alcune zone del paese per come si comporta, usa la Liguria per dire "Facciamo il Terzo Valico da 7 miliardi ma mi allungate di vent'anni la concessione. La Liguria viene usata".

"L'Anas tiene bene le sue strade, tranne che nel citato caso di Arenzano. Probabilmente va monitorato, come ha fatto RFI dopo il deragliamento di Andora. RFI cosa fatto? Ha stanziato un budget importante per controllare su tutto il territorio della Liguria la situazione delle possibili frane. Probabilmente lo potreste fare e forse lo farete anche voi. Perché non è la manutenzione della sede stradale, ma di quello che purtroppo c'è sopra.

Ma il problema grande di una regione come la nostra, che potrebbe essere uguale a quello di altre aree, è la situazione delle ex strade provinciali. Io conosco in particolare queste strade benissimo perché ho corso tanti anni nei rally: siamo al disastro, soprattutto per la situazione dell'entroterra; è come dire a tutti gli abitanti dell'entroterra che devono avere due case, una al mare uno nell'entroterra, perché non potete viverci nel periodo invernale, perché ormai la vegetazione sta invadendo le sedi stradali, non c'è nessuno che gestisce il manto di asfalto, non ci sarà chi butterà il sale quest'inverno, e si arriva a 1200 m e oltre in Val d'Aveto e nella Valfontanabuona. Noi non abbiamo più nessuno che si occupa di centinaia migliaia di chilometri di strade nell'entroterra. Chi se ne occuperà? Mi pare che, come ha detto il collega, e ho sentito in tal senso anche recentemente il presidente Toti, sarebbe possibile passare alcune strade primarie ex provinciali della Liguria ad Anas. Ma il problema è un altro è molto più ampio e non riguarda solo "alcune" strade. La domanda è quindi: qual è la vostra situazione sulle attuali strade, e come intendete monitorarle?

E che posizione pensa che si potrebbe avere sull'insieme delle strade provinciali?

Abbiamo un ultimo punto, il ponte Morandi, il ponte autostradale sopra Genova: voi purtroppo sapete che ne è crollato uno recentemente. Quando si vedono 100 TIR in coda su quel ponte viene da chiedersi per quanti anni potrà reggere? so che questo non è di vostra competenza ma sempre di società autostrade".



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