“Io credo che il porto necessiti da molti anni di un piano regolatore complessivo, poiché quello attuale è molto vecchio. Con il presidente Signorini abbiamo iniziato a parlare di questo aspetto e il piano che nascerà dovrà integrare i porti di Genova, Savona e Vado. Io penso che organizzando bene le cose ci sia spazio per tutti: dobbiamo restare un porto promiscuo (crociere, container, traghetti e molto altro), siamo leader in tutti questi campi.Il petrolchimico, come è noto, dovrà essere reso compatibile con l’espansione di Fincantieri: in quella risistemazione c’è la promessa ai cittadini di Multedo di spostare i depositi di Carmagnani e Superba.
Io penso che questi insediamenti possano restare in porto, sistemando al meglio gli spazi: potrebbe essere inserito nel quadro della diga di Voltri, forse l’area Ilva, attualmente sottoutilizzata, e su questo mi confronterò a breve con l’amministratore delegato di Arcelor Mittal.
Qualcuno vorrebbe puntare sulla foce del Polcevera, dove già esiste il nuovo stabilimento di Ansaldo Energia.
Magari nella nuova diga foranea, che è un’opera che non possiamo più aspettare, specialmente per Bettolo che operato da Msc non può essere competitivo se non è in grado di ospitare navi da 20-22 mila container”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, conversando con l’editore di Primocanale Maurizio Rossi, rispondendo a domande sulla compatibilità dei depositi petrolchimici con il resto dell’attività portuale e con la salute dei cittadini genovesi.
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