IL COMMENTO

Si lamenta di essere stato messo alla gogna?

Perché Benetton sbaglia a sentirsi criticato...

di Maurizio Rossi

domenica 01 dicembre 2019
Perché Benetton sbaglia a sentirsi criticato...

Leggo con stupore l’indignazione di Luciano Benetton alle critiche che gli arrivano ormai da politica e cittadini (compreso il sottoscritto). Si lamenta di essere messo lui e la sua famiglia sulla gogna, prova a dire che mai la sua famiglia ha partecipato alla gestione, che forse hanno sbagliato a scegliere il management (quindi in primis Castellucci da poco liquidato profumatamente).

Io ho vissuto il tema delle nostre Autostrade almeno da 7/8 anni, prima come Primocanale, poi come senatore della Commissione Trasporti e di nuovo come editore di Primocanale dal 14 agosto del 2018. Sono anche un imprenditore, piccolissimo rispetto a Benetton, microscopico ma sempre un imprenditore e conosco le regole del gioco, il rapporto che deve esserci tra il perseguimento dell’utile e l’etica aziendale.

Vede, Benetton, lei sbaglia su tutto e ha sbagliato su tutto:

⁃ scelta delle persone,

⁃ mancanza di controlli interni,

⁃ scelta della linea di comunicazione post Morandi arrogante e offensiva verso le vittime, i danneggiati e i cittadini,

⁃ avete difeso e continuato a fidarvi dell’ad Castellucci per oltre un anno,

⁃ non avete rinunciato alla vostra festa di Cortina il giorno dopo il crollo del Morandi.

Potrei andare avanti ma ritengo sia già sufficiente quanto elencato ma il vostro errore di base è cercare ancora oggi di starne fuori, di dire che non gestivate. È vero ma siete l’azionista di riferimento con il 30% e il 70% lo avete venduto voi in borsa incassando voi non lo Stato che vi ha regalato la concessione non ci si spiega perché a quelle condizioni favorevolissime.

Come azionista di riferimento avevate il dovere di dare precise indicazioni di che linea etica, morale volevate venisse seguita dalla vostra società. E avevate il dovere ogni anno di controllare se la linea indicata veniva rispettata da chi avete messo nei posti decisionali.

Certo se le indicazioni vostre invece erano: fate utili più che potete, distribuite dividendi agli azionisti, fate crescere il valore delle azioni senza porvi il problema di come si raggiungevano certi risultati siete responsabili! Siete i primi responsabili e nulla c’entra se gli errori li hanno fatti manager ai quali peraltro davate premi al raggiungimento di obiettivi, non di etica ma economici. Per questo ora dovreste, anziché meravigliarvi di quanto siete invisi a tutti noi liguri e ormai all’Italia intera, fare qualcosa di concreto anziche scrivere lettere patetiche.

Dichiarate ad esempio di trovare giusto eliminare i pedaggi su tutta la rete autostradale (che peraltro non è tale) tra Savona e Chiavari. Entrate in prima linea a gestire a controllare le malefatte dei vostri dirigenti, dichiarate che volete investire centinaia e centinaia di milioni per riparare ai danni che ci avete causato e che continuate a causarci ogni giorno di più peggiorando la vita di ognuno di noi.

Dichiarate che non è necessario che vi tolgano le concessioni perché le restituite di vostra spontanea volontà riconoscendo la vostra manifesta incapacità di gestire eticamente in modo corretto questo genere di busness che vi ha portato miliardi nelle tasche. Ci aspettiamo fatti concreti, cari Benetton, parole o lettere non servono a nulla se non a rendervi patetici.

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