ECONOMIA

La sede del Comune di Genova assediata da due manifestazioni

Palazzo Tursi al centro di due proteste: commercianti ed edili disoccupati

martedý 30 settembre 2014

GENOVA - Giornata di proteste a Palazzo Tursi. La sede del Comune di Genova è stata al centro delle manifestazioni di due categorie, i lavoratori edili disoccupati e i commercianti.

COMMERCIANTI - La più grande cartella della Tari mai riprodotta in Italia, quasi 7 metri per 7, è stata srotolata oggi pomeriggio davanti a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, da Ascom Confcommercio per protestare contro "i nuovi aumenti della tassa sui rifiuti".

"La Tari più grande d'Italia, a Genova uccide la mia impresa", è la scritta-denuncia sullo striscione. Una copia di un cartella Tari da 44.676 euro. "E' l'ora di dire basta agli aumenti, le strade della città si stanno desertificando e l'amministrazione non ci ascolta", dice Ascom.

"Ci avevano garantito che non ci sarebbero stati aumenti, invece ci sono stati anche quest'anno la tassa venga calcolata in base ai rifiuti prodotti, non in base ai metri quadrati, i nostri fatturati sono diminuiti". Ascom Genova denuncia che "sono arrivate cartelle Tari da 100.000 euro". 

LAVORATORI EDILI - Con uno striscione con scritto "Ridateci la dignità" srotolato davanti a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, un centinaio di lavoratori edili disoccupati ha manifestato per la mancanza di lavoro. "La mattanza degli edili" recitava un altro striscione. "Chiediamo solo di lavorare, non abbiamo più i soldi per fare la spesa o per pagare le bollette" hanno gridato in aula. L'assemblea ha approvato all'unanimità con 36 voti a favore un ordine del giorno per "convocare una commissione sull'emergenza occupazionale e per attivare un tavolo di emergenza con risorse pubbliche straordinarie" destinate al lavoro edile locale.

"Sono circa 67 i milioni di euro stanziati per i lavori pubblici in corso nel Comune di Genova, di cui 16 milioni aggiudicati da imprese non genovesi e 51 milioni da imprese genovesi". Lo ha detto l'assessore allo Sviluppo Economico Francesco Oddone rispondendo alla protesta. "Il Comune di Genova oggi deve avviare 82 milioni di euro di gare di lavori pubblici per il 2014 e le gare in corso ammontano a 76 milioni - ha spiegato Oddone -. Il consiglio comunale deve approvare il prima possibile un piano regolatore che consenta alle imprese di programmare a dovere e di operare rapidamente".

Sui tempi del Puc è intervenuto il capogruppo Pd Simone Farello: "E' da due anni che siamo senza il Piano urbanistico comunale, entro l'anno il Comune di Genova deve avere un Puc in modo che chi fa impresa in città sa cosa fare e sa cosa non può fare" Farello ha tirato in ballo anche l'articolo 18 in polemica con Renzi. "C'è una cosa plastica e chiara: il problema del nostro Paese non è l'articolo 18, è che lavoro non ce n'è".

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