IL COMMENTO


No Tav e no Gronda. Ecco perché

di Maurizio Rossi

martedì 19 febbraio 2019
No Tav e no Gronda. Ecco perché

 Ho già spiegato per quale ragione sono contrario alla realizzazione della TAV Torino Lione (LEGGI QUI)  e avevo anche annunciato di voler spiegare perché sono contrario alla Gronda, a questo progetto folle (GUARDA QUI). Ho atteso l’incontro con il Viceministro Edoardo Rixi per spiegarlo ai cittadini e al pubblico in sala a Terrazza Colombo alla presenza del Sindaco Bucci.

Ebbene sì, sono un “no Gronda”, sono convinto che questo tracciato non vedrà mai la fine. Guardiamo i costi: siamo passati da un miliardo e 500 milioni a 5 milardi di euro. Società Autostrade ha il 40% dei lavori in house, questo vuol dire che Autostrade può mettersi in tasca due miliardi di euro di lavori. E questo è solo il primo aspetto. Poi ricordiamo il blitz che aveva fatto il governo Gentiloni scaduto, dopo le elezioni, dando l'autorizzazione ai lavori, mentre si attendeva ancora l'autorizzazione ad Aspi da parte dell’Europa che però poneva alcune condizioni, in primo luogo il divieto di aumentare i pedaggio oltre l’1,5%. E poi chiedeva la riduzione dei lavori in house da parte di Autostrade.

Il tracciato attuale porta all'avvio dei lavori, alla devastazione di territori e poi allo stop dei lavori stessi. Ricordiamolo: parliamo di 54 chilometri in galleria. Serve una gronda diversa. Meglio perdere due-tre anni e analizzare bene il tracciato come ad esempio quello della cosiddetta 'Gronda bassa'. Serve il contributo di esperti e conoscitori veri che la pensano come me. Con l'attuale progetto si fa un lavoro che costerà tantissimo, poi si bloccherà e non vedrà mai la fine e nel frattempo avremmo devastato i nostri territori.

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