POLITICA

Ancora un botta e risposta tra i due (ex) colleghi

Lo scontro Toti-Mulè infiamma Forza Italia, tra 'buchi neri' e 'meschine critiche'

martedì 06 agosto 2019
Lo scontro Toti-Mulè infiamma Forza Italia, tra 'buchi neri' e 'meschine critiche'

GENOVA - "Quando la politica deborda nella calunnia è necessario superare una naturale ritrosia e accettare di scendere nella palude del fango". Il portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, Giorgio Mulè, ha pubblicando su Facebook un puntuale e corposo report sulla sua attività di parlamentare della Liguria e di dirigente azzurro. Senza tralasciare la polemica con Giovanni Toti che da qualche giorno infiamma i pensieri, le chat, le discussioni dentro e fuori da Forza Italia.

"Toti ha detto di voler fare una rivoluzione dal basso ma la voleva controllare dall'alto. Una rivoluzione poi per fare cosa? Il suo progetto ha un respiro corto, sincopato, somiglia a un balbettio o a un ruttino", ha detto Mulè parlando dell'ex coordinatore di Forza Italia. "Paragonerei l'operazione di Toti a un buco nero: può anche generare un'attrazione molto forte, ma fa disastri perchè mangia la materia. Di sicuro Toti non genererà un Big Bang nel campo dei moderati", ha attaccato Mulè.

"Mi ero ripromesso di non rispondere più alle meschine critiche di chi ci odia non avendo il coraggio di mettersi in gioco". La replica di Giovanni Toti è arrivata puntuale con un post sul suo profilo Facebook. "Se quel buco nero aprirà un nuovo spazio politico in cui possano tornare a fare politica tutti coloro che sono fuggiti per disgusto proprio di questo atteggiamento, avremo fatto una piccola parte del nostro dovere", ha scritto il governatore ligure replicando al coordinatore dei gruppi azzurro. "Mulè ci paragona a un buco nero: beh, se in quel buco nero venisse risucchiata la classe dirigente di cui lui fa parte, una classe dirigente evidentemente incapace di dire la verità al proprio capo, a se stessa e agli elettori. Allora già avremmo assolto il nostro ruolo", conclude Toti.

Il 7 agosto passerà per il giorno della nascita ufficiale di 'Cambiamo!'. Il presidente Toti, insieme ad altri che lo seguono nell'iniziativa, sarà nell'ufficio di un notaio romano, in zona Prati. L'appuntamento è previsto intorno alle 11 per registrare formalmente un atto. "Non è un partito" assicura chi sta vicino all'ex coordinatore di Forza Italia. "Cambiamo!", questo il nome della 'cosa', secondo quanto si apprende, ed è il 'brand' del comitato organizzatore del tour che il Governatore della Liguria, di fatto ormai un passo fuori dal partito di Silvio Berlusconi, ha in programma di svolgere in tutta Italia nelle prossime settimane.

"Secondo un sondaggio molto serio", ha detto Toti, un nuovo contenitore ha uno "spazio è tra il 3 e il 7 per cento. Ruberà qualche punto a Fi ma non è quello il nostro obiettivo. L'obiettivo e' capire dove sono finiti quei dieci milioni di elettori che non votano più Forza Italia. Scissione? Tecnicamente la puoi definire così, ma dico che Fi oggi è in una situazione di esaurimento di se stessa". Il governatore della Liguria conserverà il colore arancione, "anche per il movimento nazionale"




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