SALUTE E MEDICINA

La buona notizia: dall'anno prossimo aumentati del 50% i posti all'università

La denuncia degli infermieri: "Da Arcuri solo 8 colleghi in più per i vaccini in Asl 3, una goccia nel mare"

di Tiziana Oberti

domenica 21 febbraio 2021



GENOVA - "Stiamo vedendo i primi frutti della campagna vaccinale con un abbassamento dell'età dei malati, ma dalla struttura commissariale di Arcuri ci aspettavano un aiuto maggiore invece in Asl 3 per le vaccinazioni sono arrivati solo 8 infermieri, noi andiamo avanti, ci siamo ma ci saremmo aspettati di più. La buona notizia è che dall'anno prossimo siamo riusciti ad ottenere il 50% di posti in più per chi deciderà di fare l'infermiere". A un anno dall'inizio della pandemia in Italia Carmelo Gagliano, presidente dell'ordine degli infermieri di Genova, racconta attraverso i numeri questi mesi. Da una parte il numero insufficiente di infermieri arrivati per la campagna vaccinale, ma dall'altro un aumento dei posti nel corso di laurea.

Dodici mesi dopo l'emergenza non è finita, in ospedale si vedono meno sanitari e anziani delle Rsa ricoverati per Covid grazie al vaccino, stanno aumentando però i giovani. "Ci sono ancora centinaia di persone malate in tutta la Liguria - racconta Gagliano - e questo deve essere un richiamo a mantenere i nostri comportamenti di attenzione perché c'è anche la necessità di curare tutte le altre persone che hanno malattie diverse. E' cambiata radicalmente la popolazione che noi stiamo assistendo nei reparti: oggi i nostri infermieri si trovano ad assistere i giovani coetanei che nella loro vita di tutti i giorni sono venuti a contatto con il virus, le persone anziani, le persone fragili grazie comunque alla campagna vaccinale che stiamo portando avanti, e noi infermieri siamo in prima linea garantendolo anche nelle strutture alle persone più fragili, sta dando i primi frutti perché riusciamo a vedere un abbassamento importante dell' età media delle persone positive al Covid".

Da una parte la preoccupazione delle dosi di vaccino in arrivo in Liguria, dall'altro la consapevolezza che serve più personale. "I numeri sono sconfortanti - spiega - in Asl 3 abbiamo avuto l'adesione solamente di 8 colleghi infermieri che rispetto alle centinaia di migliaia di vaccinazioni che Asl3 dovrà andare e affrontare sono veramente una goccia nel mare ma è un problema è che noi conoscevamo e per questo abbiamo chiesto al presidente Toti e a fine febbraio, primi di marzo assumeremo i neo-laureati e comunque sarà una goccia ancora nel mare perché abbiamo bisogno di unire le forze di tutti per poter affrontare questa vaccinazione".

Il numero degli infermieri continua comunque a non essere sufficiente e allora ecco le proposte dell'ordine: "Innanzitutto una sinergia potente tra le associazioni di volontariato, la protezione civile, l'esercito e con il coinvolgimento degli infermieri libero professionisti che sono presenti su tutto il territorio nazionale anche a Genova anche in Liguria e la possibilità per gli infermieri di affrontare fuori dall'orario di servizio con quelle che sono le prestazioni aggiuntive la campagna vaccinale in supporto ai colleghi che stanno veramente tutti i giorni dando corpo e anima per vaccinare i nostri anziani adesso".

Una buona notizia arriva dall'aumento dei posti per i futuri infermieri. "Abbiamo ottenuto da regione Liguria e dall'università un aumento dei posti per il prossimo anno accademico degli infermieri: noi fino a quest'anno abbiamo laureato 350 infermieri dal prossimo anno i posti sono diventati 510, certo li avremo operativi fra tre anni ma è un'inversione di tendenza che auspichiamo e desideriamo possa continuare negli anni parallelamente ad una politica delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni che sia diversa e che consenta una rapidità di assunzione a chi è pronto per entrare nel mercato del lavoro".

Quando a Gagliano si chiede di raccontare questi dodici mesi in un'immagine non ha dubbi: "La cosa che più mi ha colpito sono stati gli occhi persi nel vuoto e con le lacrime di tanti colleghi che non sono riusciti a stare vicino fino alla fine alla persona che chiedeva loro assistenza e soprattutto la spietatezza di questa malattia che in pochi minuti porta una persona che ti guarda diventare una persona con gli occhi aperti che non c'è più".

(Nella foto Renzo Piano testimonial della campagna per la Asl 3 durante la vaccinazione)



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